100+1, il programma: sciolte le riserve sul corteo, splendido clima tra le varie anime del tifo granata

Per ovvi motivi non ci sarà la grandissima festa dell’anno scorso, quando oltre 20mila persone provenienti da ogni parte del mondo celebrarono i cento anni di Sua Maestà tra  cortei, manifestazioni, eventi culturali, mostre d’arte, spettacoli di musica e coinvolgimento delle scuole, della provincia, delle vecchie glorie, della politica e degli organi di informazione. Il compleanno della Salernitana, però, non può certo essere vissuto come un giorno qualunque e il popolo è pronto a fare a tutti il regalo più importante: l’unità. Mentre l’anno scorso era palese la spaccatura tra diserzionisti e sostenitori ad oltranza, oggi si cerca la via del dialogo e tutte le anime rappresentative della tifoseria sono state coinvolte dai capi ultras per cercare di ripartire con l’unico intento di amare la Salernitana nel rispetto reciproco e senza prime donne. Non sappiamo ancora se ci sarà un qualcosa di ufficiale per le strade cittadine (non dovrebbero esserci cortei, si aspetta l’ok per la fiaccolata delle 19:19 nei pressi di Piazza della Concordia prima dei fuochi d’artificio di mezzanotte), ma ci assicurano che la curva e tutti i club stanno ritrovando un’armonia che mancava da tempo. E tutti insieme, adeguandosi ai tempi che corrono, si abbracceranno idealmente per amore di Salerno, del cavalluccio marino e di uno sport che non può prescindere dalla sua componente più importante.  Confermata anche la messa al Duomo in suffragio di tutti i tifosi che sono purtroppo scomparsi. Un ricordo, in particolare, al compianto Orazio D’Orso e al Siberiano 10 anni dopo la tragica notizia della morte. Possibile la presenza di una delegazione della Salernitana.

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