3-4-3 d’attacco, quattro esterni dietro Duric: sta nascendo una Salernitana spregiudicata e di qualità

“Abbiamo acquisito concetti e certezze che inizialmente non c’erano, ora dobbiamo portare le nostre conoscenze in campo nelle ultime dieci giornate e vedremo dove possiamo arrivare. C’è grande consapevolezza dei nostri mezzi, sappiamo che possiamo fare qualcosa di importante”. Così parlò Gian Piero Ventura qualche settimana fa evidenziando la grande crescita di un gruppo che, senza infortuni o torti arbitrali, avrebbe potuto occupare stabilmente quantomeno la seconda posizione. Piangere sul latte versato, però, non serve a nulla ed ora c’è la possibilità di riprendersi quanto perso puntando sull’intera rosa a disposizione. Proprio per questo il trainer granata sembra tentato dalla possibilità di schierare un 3-4-3 a trazione anteriore, con tanta qualità in tutti i reparti e con la possibilità di cambiare spartito tattico in corso d’opera senza snaturarsi. Proviamo a ipotizzare la formazione. Dinanzi a Micai giocherebbero Mantovani, Heurtaux e Jaroszynski, terzetto difensivo che ha anche piedi buoni e può sviluppare l’azione dalle retrovie. In mediana la complementare coppia formata da Akpro e Dziczek, con Kiyine e Lombardi a presidiare le corsie esterne. A Djuric, unica punta, arriverebbero una marea di cross anche grazie agli attaccanti Cerci e Cicerelli che completerebbero un undici fortissimo. Con Cerci, tra l’altro, si potrebbe lavorare anche sul 3-4-1-2, senza dimenticare che Cicerelli può adattarsi mezz’ala e abbassarsi per un 3-5-2 tutto ripartenza e rapidità.

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