“3 colpi in questa settimana” ma arrivano altri rifiuti: solo problema di obiettivi?

6100 abbonamenti venduti in un mese, 4000 spettatori annunciati stasera per la prima esibizione casalinga. Numeri accettabili e migliorabili, ma non consoni rispetto alle potenzialità di una piazza che, pochi mesi fa, determinava la miracolosa salvezza della Salernitana garantendo il sold out in casa e fuori ad ogni occasione. A Salerno l’opinione pubblica è divisa in vari tronconi: c’è chi ha grande fiducia nella proprietà capitanata da Danilo Iervolino e sostiene a prescindere, chi si mostra più critico e nota che all’organico mancano almeno sette calciatori per evitare un’altra annata di sofferenza, chi invece vive ancora nell’ossessione del passato e fa continui paragoni con la gestione precedente. Tanto contestata quanto vincente. Ci sono, però, dei dati di fatto che non si prestano ad alcun tipo di interpretazione e che portano a muovere qualche critica legittima non per l’operato sul mercato, quanto per una strategia comunicativa che, per fortuna, è volta alla chiarezza, alla trasparenza e al coinvolgimento nella più totale buona fede e con entusiasmo devastante e contagioso, ma con il rischio “effetto boomerang” sempre dietro l’angolo. Perchè promettere tanto, in una piazza passionale come quella di Salerno, può essere arma a doppio taglio. Doveva essere la settimana dei tre grandi colpi promessi dalla proprietà, con presentazione in grande stile all’Arechi. Alla fine, ritorno di Bonazzoli a parte, è stata invece la settimana dei rifiuti. Pinamonti ha detto no, Piatek ci sta ripensando, Djuricic ha preferito firmare per la Sampdoria per morivi economici, Atalanta e Cagliari hanno detto no per Okoli, non c’è intesa per Maupay e, di recente, anche Brereton Diaz, Thorsby e Boulaye Dia avevano rifiutato la destinazione.

Allo stato attuale, dunque, la Salernitana ha bisogno di un esterno sinistro (ma il ds De Sanctis continua a non essere convinto del ritorno di Ranieri, mentre Iervolino è un grande estimatore del calciatore e lo riprenderebbe anche oggi), di un difensore centrale (Lovato sarà fuori almeno due mesi per infortunio), di tre centrocampisti e di un attaccante da doppia cifra. Senza dimenticare che si giocherà ogni tre giorni, con l’incognita covid e un autentico tour de force che richiederà una panchina adeguata. Il vero tallone d’Achille della passata stagione. In pratica mancano sei calciatori, senza dimenticare che Mazzocchi è ad un passo dalla cessione al Monza e che Mamadou Coulibaly è incappato in un altro infortunio che si aggiunge alla triste collezione del precedente campionato. Un punto interrogativo enorme, ancor di più perchè il top player Ederson è stato ceduto all’Atalanta e non è stato ancora sostituito. Ma quali sono le ultime notizie? Fatta per il ritorno di Kastanos (contratto quadriennale), di Ranieri abbiamo già detto: ad ora ci sono diversità di vedute e altre priorità ma l’idea è viva e se ne riparlerà a breve. Per il ruolo di difensore centrale altro di del Cagliari per Altare, il Monza propone Bettella e Antov ma senza successo. Izzo ha costi ritenuti fuori portata, c’era stato un sondaggio concreto per Bećir Omeragić ma anche in questo caso non c’è intesa economica. A destra non è da escludere il ritorno di Zortea dall’Atalanta. In mediana il sogno è Yazici, realizzabile ora che Mikael è andato via e si è risolta la grana extracomunitari. Mister Fonseca ha stilato una relazione molto positiva, ma per il Lille non è incedibile: si tratta sulla base del prestito con diritto di riscatto. In avanti proposti Sanabria e Lammers, ma non è da escludere si prenda tempo per cogliere eventuali occasioni irrinunciabili. Del resto passare da Cavani ad un giovane di belle speranze, soprattutto dopo aver messo sul tavolo 25

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