6 infortunati, Maistro-Akpro-Jallow-Jaro-Kiyine al 40%: critiche assurde dopo il pari con una big

Mentre l’esercito dei social si sta divertendo dal 90′ di Salernitana-Perugia postando patologicamente ogni 10 minuti un commento destabilizzante, i veri tifosi della Salernitana provano a riflettere prima di esprimere giudizi dettati dall’amarezza per un pari incassato ancora una volta a tempo scaduto. Sicuramente l’astinenza da gol degli attaccanti, i numeri negativi all’Arechi e la performance di Alessio Cerci sono dati di fatto incontrovertibili che senza dubbio spingeranno la società, la dirigenza e lo staff tecnico a fare le opportune valutazioni a tempo debito. Tuttavia l’1-1 col Perugia va inquadrato in ottica da “bicchiere mezzo pieno” considerando anche il perdurante status di emergenza. Tanto per rinfrescare la memoria la Salernitana non aveva a disposizione Cicerelli, Firenze, Giannetti, Heurtaux, Mantovani e Billong (sei che giocherebbero titolari in qualunque squadra di B) e durante la settimana Kiyine e Maistro si sono allenati a singhiozzo per problemi fisici. Aggiungiamo che Akpro non doveva nemmeno essere convocato ma ha chiesto di esserci e che, al pari di Jallow, non giocava titolare da due mesi. Siamo davvero sicuri che fermare una corazzata con 8/11 della formazione che era retrocessa sul campo a maggio sia un fallimento? La classifica dice il contrario e, con tutti i suoi difetti, la Salernitana sarebbe stata prima senza i 4 punti persi in zona Cesarini. Questo gruppo sta gettando il cuore oltre l’ostacolo malgrado arbitraggi e contingenze incredibilmente negative. Si può fare sempre meglio, ma ieri non perdere ha comunque consentito di lanciare un segnale positivo.

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.