A Torino punto della speranza? Contro l’Empoli la risposta…

di Enzo Sica

Il punto della speranza? Ma sì, diciamolo e facciamo anche i dovuti scongiuri perchè per questa Salernitana, reduce da ben quattro sconfitte consecutive, il bivio era proprio rappresentato dalla gara contro il Torino. Alla luce del fatto che, con l’arrivo di ben nove calciatori nel mercato di riparazione di gennaio,  si voleva e si doveva dare una scossa decisa. Non si poteva più tergiversare, non si potevano più trovare o accampare scuse di nessun genere: la salvezza (se ci sarà, ovviamente…) passerà anche attraverso questo punto rimediato a Torino che al momento è oro colato. Qualcuno, tra i tanti scettici che ci sono, ha fatto notare che solo una vittoria in casa granata poteva riaccendere la fiammella. E’ vero, possiamo sottoscrivere, ma non  perdere ha riportato anche quella tranquillità nell’ambiente che solo dopo l’arrivo del diggi Walter Sabatini ha ritrovato un pizzico di futuro positivo che, francamente, dopo l’avvio di stagione abbastanza anomalo sembrava non esserci più.
Dunque si è cambiato pagina o almeno così si spera. E le prossime partite per Boateng e compagni potrebbero essere determinanti per accorciare ancora lo svantaggio dalla diciassettesima posizione ora distante cinque punti. Ma si deve fare in fretta, iniziare fin da venerdì sera contro una diretta avversaria come l’Empoli guidata da un ex che è Davide Nicola che all’Arechi scenderà per frednere la vita dura ai granata. Bisognerà tenere duro, riempire lo stadio, fare in modo che quella tanto attesa vittoria che manca dal blitz di Verona possa, arrivando, riportare a soli due punti lo svantaggio dalle posizioni che contano. Tutto questo Pippo Inzaghi lo sa. Ed anche l’aver rimesso in gioco Boulaye Dia che, secondo noi, è un acquisto che sarà importante nel corso delle ultime gare che mancano alla fine della stagione,  vuol dire dare ancora più consistenza al reparto avanzato che allo stadio grande Torino della città Piemontese non ha realizzato nessun gol ma anche la difesa, dopo ben 44 gol subiti, finalmente si è fermata.
Dunque aspettiamo venerdì sera, cerchiamo di riempire lo stadio degli oltre diciottomila che normalmente ci vanno. Solo con un <tifo da stadio> come si dice in gergo si riuscirà a tornare alla vittoria. Che tra le mura amiche manca da ben tre mesi. E quella volta cadde la Lazio di Sarri che poi non è certamente l’ultima arrivata. Dunque…..

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