Articolo 16 bis e richieste anticostituzionali della FIGC: pronta class action di professionisti salernitani

Che l’articolo 16 bis delle Noif abbia un sacco di punti oscuri e, forse, anticostituzionali è parere alquanto diffuso. Del resto non si capisce come mai tantissime persone stiano snobbando il comma 4 che parla chiaramente di sanzioni non applicabili qualora ci siano fatti non riconducibili alla volontà dei diretti interessati. Obbligare a cedere in 30 giorni una società privata va contro la legge, così come è tutta da valutare nelle sedi opportune la decisione di vietare a Marco Mezzaroma, in virtù di un’affinità con il presidente della Lazio, di investire in altri club calcistici. Un obbrobrio e un controsenso clamoroso, proprio ora che lo sport vive una fase di crisi economica senza precedenti e bisognerebbe incentivare i pochi imprenditori seri e facoltosi. Ad ogni modo, in attesa di un parere della FIGC rispetto al trust (non ci sono ancora stati confronti ufficiali, parlare di bocciatura è assolutamente prematuro), si registra la dura presa di posizione da parte di un pool di professionisti locali che, stanchi di questo accanimento nei confronti della Salernitana e della sua tifoseria, sta preparando una class action atta a tutelare in ogni sede e in ogni modo la maglia granata rispetto ad attacchi strumentali, a danni di immagine (vedi anche la mancata convocazione all’assemblea di Lega, con una deroga fino al 25 è apparso un “abuso di potere”) e ad eventuali e malaugurate interpretazioni fantasiose di Gravina e del suo pool di legali. Una cosa ormai è chiara: costringere qualcuno a vendere un bene in 30 giorni significa andare incontro a quello che, Mezzaroma, definì un “esproprio proletario”. Molti tifosi spingono addirittura per un’altra soluzione: vendere provocatoriamente a prezzo basso al primo che capita e iniziare una battaglia successiva con richiesta di risarcimento danni. Ad ogni modo avvocati e persone di un certo spessore sono pronte a scendere in campo al fianco del cavalluccio marino. Tra questi c’è l’avvocato Andrea Criscuolo, cultore della materia di diritto del lavoro “cd. assistente” dal 1995 al 2006 presso la cattedra di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Salerno con annessi approfondimenti in materia di diritto sportivo. Ma altri colleghi, in questi minuti, stanno sposando l’iniziativa, stanchi che la Salernitana debba essere sovente oggetto di strumentalizzazione e attacchi mediatici che creano soltanto confusione e tensione.

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