Ascoli-Salernitana: non solo il granata in campo

Delicata ed importante trasferta per la nostra amata Salernitana nelle Marche. I granata sono di scena sabato 20 Febbraio ore 14.00 sul campo dell’Ascoli, stadio Cino e Lillo Del Duca (Viale C. Rozzi, 17.000 spettatori), per una sfida storica e d’altri tempi per continuare a rimanere nelle zone alte della classifica 

 L’avvocato gastronomico Andrea Criscuolo, nell’impossibilità attuale di andare a tifare per la nostra squadra, Vi rammenta le bontà enogastronomiche del territorio di  Ascoli 

In particolare, da provare 

Fritto misto all’Ascolana 

Prosciutto crudo locale stagionato 18 mesi e olive ascolane fatte in casa 

Lasagna 

Zuppa di lenticchie 

Ravioli ricotta e spinaci al tartufo e tonnarelli all’ortolana 

Costolette di agnello 

Tagliata al rosmarino e cappelloni di funghi con aglio 

Polpette di farro e salsiccia 

Cremini 

Tiramisù  

Vino rosso piceno doc. 

 Ascoli e Marche gastronomiche 

 Questa regione è da considerarsi fra le più fornite di piatti tipici. 
Oltre al tartufo, naturalmente fra i sapori caserecci non potevano mancare i Formaggi di San Leo e i Prosciutti del Monferrato.
Il piatto più famoso è sicuramente la lasagna ma a questo punto non è giusto dimenticare l’ originalità con cui vengono ” farcite” le olive che appunto prendono il nome di “ascolane”. 
Un’ antica legenda regionale narra che fu proprio qui che Annibale scopri’ il suo vino ideale,il Piceno invecchiato , fra i veri vini D.O.C. troviamo: Lacrima di Morro, Rosso Piceno e Cornero, Bianco dei Colli Maceratesi e il Verdicchio dei Castelli di Jesi e di Metelica. 

 Clima e territorio 

Previsti 14 gradi. Giornata non fredda. 

Ascoli Piceno è un comune italiano di 47 782 abitanti , capoluogo dell’omonima provincia nelle Marche. Rappresenta il quarto comune in regione per popolazione dopo Ancona, Pesaro e Fano . 

Il suo centro storico, costruito quasi interamente in travertino, è tra i più ammirati delle Marche e del centro Italia, in virtù della ricchezza artistica e architettonica . Conserva diverse torri gentilizie e campanarie e per questo è chiamata la Città delle cento torri . In esso si trova la rinascimentale piazza del Popolo considerata tra le più belle piazze d’Italia . È l’unica città della regione ad avere due teatri storici, il Ventidio Basso e il Filarmonici . 

Ogni anno si svolge la celebre Quintana che consiste principalmente in due tornei cavallereschi medievali che si disputano nel periodo estivo. Entrambi sono preceduti e seguiti da un corteo con circa millequattrocento figuranti con costumi d’epoca. Si rinnova dal 1955 senza interruzioni ed è basata su antichi statuti che risalgono al XIV secolo . 

La città è anche conosciuta per la famosa oliva ascolana, specialità gastronomica nata ad Ascoli Piceno e diffusa in tutto il territorio italiano e anche al di fuori dei confini nazionali. 

Ascoli Piceno è una delle città monumentali d’Italia: il suo centro storico occupa la notevole estensione di poco più di 150 ettari (1,5 km²), ed è costruito in travertino, una roccia sedimentaria calcarea estratta dalle cave nelle immediate vicinanze, che costituisce l’elemento unificatore di edifici costruiti in un arco di tempo di circa 2500 anni. 

Presenta due fulcri principali: il primo è costituito dalla rinascimentale piazza del Popolo dove si trovano alcuni degli edifici più importanti tra i quali il palazzo dei Capitani del Popolo, lo storico Caffè Meletti e la chiesa di San Francesco. 

Il secondo è rappresentato dallo spazio urbano di piazza Arringo, la piazza più antica e grande di Ascoli, dove si elevano il medioevale battistero di San Giovanni, la cattedrale di Sant’Emidio, che racchiude al suo interno la cripta dedicata anch’essa al santo patrono. Vi sono inoltre il palazzo Vescovile, il palazzo dell’Arengo, sede della pinacoteca civica e di alcuni uffici comunali. 

Altra piazza di considerevole valore architettonico è piazza Ventidio Basso, spazio irregolare contornato da edifici quali la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, con la caratteristica facciata suddivisa in riquadri, la chiesa di San Pietro Martire, palazzi d’epoca rimaneggiati ed alcuni esempi di torri gentilizie, sia integre che decurtate o inglobate negli edifici. Da questa piazza, ogni anno, si avvia il corteo storico del torneo cavalleresco della Quintana, dopo che i figuranti di tutti i Sestieri vi si sono raccolti. 

Non solo le piazze, ma anche le strade ed i vicoli di impronta schiettamente medievale contribuiscono a caratterizzare il centro storico come via Pretoriana, via di Solestà, via delle Stelle, via Soderini, via del Trivio, antico cardo e corso Mazzini, decumanus maximus, che attraversa da ovest ad est il centro urbano. 

Tra i monumenti sono da ricordare: il ponte Romano di Solestà, uno dei pochi in Italia, visitabili anche al suo interno, il forte Malatesta, la fortezza Pia, le rovine del teatro romano, le grotte dell’Annunziata, ciclopica costruzione del periodo romano assimilabile a quella presente a Monte Rinaldo, il palazzetto Longobardo con la torre degli Ercolani, una delle torri superstiti tra le circa duecento che compaiono nelle cronache medioevali, per il quale Ascoli ha il soprannome di Città delle cento torri. 

Meritevoli di essere citati sono anche i tempietti dedicati al patrono quali Sant’Emidio alle Grotte e Sant’Emidio Rosso, le chiese di Sant’Angelo Magno, Sant’Agostino e San Giacomo Apostolo e i teatri storici Ventidio Basso e Filarmonici. 

Nelle vicinanze della città si trova la rocca di Castel Trosino, antichissimo insediamento longobardo a strapiombo sul torrente Castellano, in cui alla fine del XIX secolo fu rinvenuta una delle più ricche necropoli d’Italia, i cui preziosi reperti sono ora sparsi in diversi musei in tutto il mondo. 

Percorrendo da Ascoli la Salaria in direzione Roma, s’incontra il monumentale albero del Piccioni menzionato per la prima volta in un documento del 1109 e legato, tra storia e leggenda, alla vita cittadina e alle vicissitudini del brigantaggio antiunitario. 

SEMPRE COMUNQUE ED OVUNQUE FORZA SALERNITANA 

L’avvocato gastronomico Andrea Criscuolo 

SALERNITANA GASTRONOMIC LAWYER ANDREA CRISCUOLO 

Responsabile Comunicazione Salerno Club 2010  

e conduttore trasmissione Tifosissimi 

 

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.