Attaccanti? Forse i problemi sono altrove…

La Salernitana ha un “virus” che l’attanaglia dall’anno scorso. Sono cambiati gli allenatori, buona parte di giocatori, ma nell’aria c’è qualcosa che contagia chiunque metta piede nello spogliatoio granata. E’ dallo scorso campionato che la Salernitana crolla di fronte alle folate avversarie, squadre anche modeste (non è il caso del Cittadella) che fanno un figurone ogni volta che affondano dalle parti del nostro portiere. Una delle prime cose che ha detto Ventura quando è venuto a Salerno: “Bisogna cambiare la mentalità, eliminare le scorie del passato”. Giusto, ma a quanto pare il tecnico non è riuscito nel proprio intento. Anche quest’anno gli avversari si presentano nel “salone delle feste”, banchettando e approfittando del crollo psicologico dei granata alle prime difficoltà. E’ inutile parlare dell’attacco che non c’è, in fondo oggi Djuric e Giannetti (che orrore il gol mancato all’ultimo secondo…) sono andati in gol, la squadra ha segnato tre volte, così come andava in rete nelle prime giornate. Per fare un gioco d’attacco a volte vanno bene anche gli inserimenti dei centrocampisti, cosa che negli ultimi tempi è venuta a mancare. La reazione che ha portato al 4-3? Più demeriti del Citta, un eccesso di sicurezza, che merito degli ospiti. Il problema che attanaglia la squadra è altrove e spetta a un tecnico esperto come Ventura risolverlo. A proposito, non abbiamo giudicato bene il comportamento dell’allenatore, soprattutto di andare via prima del termine della gara quando si era sul 4-3. In quel momento la squadra aveva bisogno dei suoi consigli. Proprio così non va!

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