Autoironia, beneficenza, telecronaca: Micai assoluto protagonista della quarantena granata

Dall’invito a non uscire di casa, fino al selfie sul lungomare cittadino, con tanto di premio virtuale come miglior telecronista… di se stesso. Alessandro Micai è stato uno dei protagonisti della quarantena della Salernitana, attraversata sempre con il buonumore e con una dose di simpatia particolarmente apprezzata dai tifosi granata, specie in un momento dove motivi per sorridere sono sempre più difficili da trovare. Ed è così che dal 12 marzo scorso hanno avuto inizio le “avventure” social del portiere di Mantova, che già allo scoppio dell’emergenza sanitaria ha usato la leggerezza per dar voce ai suoi pensieri. Su tutti l’invito a rispettare la quarantena e soprattutto a non uscire, accompagnato dal video della clamorosa papera fatta registrare nel derby dello scorso anno con il Benevento, quando proprio un’uscita beffarda permise alle streghe di violare l’Arechi. Autoironia condivisa a più riprese, seguita qualche giorno dopo dal secondo avvertimento, quello di chiudere la porta, in riferimento sempre al Covid-19 ma accompagnato questa volta da una prodezza dell’ex Bari, ovvero il rigore parato a Longo nell’ultima sfida interna con il Venezia prima dello stop al campionato. Nel mezzo, c’è stato anche spazio per appelli seri, come quello a favore delle donazioni per gli ospedali impegnati in prima battuta nella lotta al virus, con testimonianze fotografiche di tre diversi versamenti per tre diverse strutture, in Lombardia, sua terra d’origine, Puglia, dove Micai ha vissuto per quattro anni, e la Campania, ormai sua seconda casa.

Eppure solo pochi mesi fa, il portiere arrivato dal Bari nell’estate 2018 e protagonista di un inizio di stagione ad alti livelli era finito nel mirino dei tifosi, insieme al resto dei compagni, in un momento in cui tutto sembrava andare per il verso sbagliato. Situazione precipitata quando un parapiglia con un tifoso all’esterno dell’Arechi sembrava poter compromettere addirittura la sua presenza nei playout contro il Venezia. Trovò la forza di riderci anche allora, Micai, specie dopo aver messo le sue mani sulla salvezza nella sfida del Penzo, ammettendo che quello schiaffo gli era forse servito come sveglia. Risale a fine marzo, invece, una foto che lo ritrae con mascherine e guanti, misure diventate abituali, solo che i guanti sono gli stessi che indossa in campo e la mascherina è personalizzata, con tanto di ippocampo granata in bella vista. Insomma un modo per non prendersi troppo sul serio, provare a sdrammatizzare ma soprattutto testimoniare il suo legame non solo con la squadra nata il 19 giugno 1919 ma anche con la città e la sua gente. Tanto da catapultarsi in strada, non appena le ordinanze lo hanno permesso, per una corsetta sul lungomare, lo stesso immortalato pochi giorni fa e seguito dalla frase “Feel like home”. Un “sentirsi come a casa”, una familiarità, che lo stesso portiere ha mostrato con l’ormai celebre ricetta dell’acqua e zucchero somministratagli da patron Lotito in persona per uno giramento di test nel corso dell’intervallo della sfida tra Venezia e Salernitana, come testimoniato da un altro post che invitava a seguirlo per ricevere altre “ricette”. Nel frattempo, per combattere la noia da quarantena, il portiere mantovano si è anche cimentato al contest “La B at home” lanciato dal telecronista di Dazn, Riccardo Mancini, raccontando a suo modo e sempre con simpatia proprio il rigore parato a Longo e battendo in finale il centrocampista del Cittadella Manuel Iori. Un premio virtuale in attesa di tornare in campo. E chissà che, andasse male il progetto di ripresa di questa stagione, il rientro non avverrà con la maglia della Lazio, a caccia di un secondo portiere per sostituire il partente Proto.

Articolo tratto da TuttoSalernitana

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