Bisoli: “Gli investimenti fatti confermano che Lotito vuole vincere. Rigore Chievo? Molto dubbio”

“Ho visto un Chievo in palla, voglioso di conquistare una vittoria a tutti i costi, mentre la Salernitana non è riuscita a creare gioco. Eppure veniva da un buon periodo, l’avevo vista di recente in tv e mi aveva fatto un’ottima impressione. Anche se in un campionato così equilibrato una serata storta può capitare a tutti”. Pierpaolo Bisoli, navigato tecnico attualmente senza panchina, era presente al “Bentegodi” per assistere al match tra Chievo e Salernitana, con occhi particolarmente interessati al risultato finale del match che avrebbe potuto far saltare la panchina di Marcolini. Questa la sua intervista tratta dal quotidiano La Città:

Mister Bisoli, che gara ha visto?

“Ho visto molto bene il Chievo. Ha giocato con il coltello tra i denti per mettere fine a un periodo di difficoltà: arrivavano prima su ogni pallone, hanno dato tutto e alla fine hanno conquistato una vittoria tutto sommato meritata. Nonostante un rigore che sponda granata è stato definito piuttosto generoso… Sono onesto, non ho avuto modo di rivederlo in tv, ma dalla tribuna sembrava molto dubbio. Mi ha sorpreso il movimento di Jaroszynski, forse aveva nella testa il meccanismo della difesa a tre, lì forse c’è stato un errore del difensore”.

Che idea s’è fatto sul cambio di sistema di gioco varato da Ventura?

“Ha cambiato qualcosa nel modulo iniziale, eppure avevo visto molto bene la Salernitana in precedenza. Veniva da un ottimo momento, ma contro il Chievo non è riuscita a creare gioco, non ha calciato quasi mai verso la porta avversaria. Credo sia stata la classica serata storta, vedi i due infortuni di uomini chiave e lo stesso rigore, può capitare a tutti un passaggio a vuoto”.

Eppure l’occasione di rimanere in scia alla seconda in classifica era davvero ghiotta…

“Sì, era una chance importante. I granata non hanno avuto la reazione veemente che di solito hanno, ma è fisiologico un incidente di percorso. Il vero campionato inizia ad aprile, non prima. Solo allora si determineranno le posizioni finali. Con l’Empoli, ad esempio, mi fece un’ottima impressione, anche se notai un po’ di contestazione dei tifosi…”.

Una protesta che va avanti, legata anche al discorso multiproprietà.

“In tanti anni di calcio non ho mai visto una società che non vuole vincere. Non ci credo, anche perché la Salernitana ha speso e allestito una squadra veramente importante, basta vedere i giocatori che erano in panchina per farsi un’idea. Ventura è un allenatore che ha toccato il massimo, è un valore aggiunto, sa bene quello che deve fare”.

Come inquadra la bagarre al di sotto del Benevento?

“Per prima cosa credo vada fatto un appunto a tutte le concorrenti. Il Benevento ha vinto la B con un girone d’anticipo, sta facendo registrare numeri che nemmeno la Juventus aveva messo in fila fra i cadetti. Tantissimi meriti ai sanniti ma temo ci sia qualche demerito di squadre come Crotone e Frosinone che sono partite ad handicap o che non sono riuscite a tenere il ritmo. Dico di fare attenzione all’Empoli che vedo in netta risalita. Ora che ha ingranato può risalire la china”.

Lei invece, aspetta ancora una chiamata?

“Sì, ma ci tengo a precisare che ero allo stadio per aggiornarmi, non certo per “gufare” qualcuno. Ho avuto qualche proposta, ma non si è fatto nulla. Resto fermo in attesa dell’occasione giusta. Non ero mai stato così tanto fermo, segno che ci sono tanti giovanotti emergenti in questi tornei”.

Chi fra i giovani allenatori l’ha stupita?

“Vincenzo Italiano. Non voglio parlare dei risultati dello Spezia per rispetto, ma è senza dubbio una delle squadre che gioca meglio. Brava la società a difenderlo dopo una serie negativa, ora si gode i frutti del suo lavoro”.

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.