Calcagno: “Solidarietà a Salernitana e Venezia, ma non facciamo sciopero”

Calcagno: “Solidarietà a Salernitana e Venezia, ma non facciamo sciopero”

Intervistato dalla redazione di radio MPA nell’ambito della trasmissione TuttoGranata in onda ieri sera alle 19,a cura delle redazioni di GranataCento e TuttoSalernitana, il vice presidente dell’AIC Umberto Calcagno ha fatto il punto della situazione ponendo la parola fine a questa vicenda infinita: “Non so il TAR cosa e se deciderà, mi limito a parlare di un ambito di mia pertinenza. Abbiamo incontrato i calciatori di Venezia e Salernitana, tra di loro hanno avuto un confronto telefonico ed è emersa grandissima amarezza. Ci siamo resi conto, tuttavia, che oltre un sostegno morale non possiamo dare. Tommasi ha detto bene: non ci sono le condizioni per scendere in campo. Si riferiva, però, a condizioni tecniche. Per quanto concerne l’aspetto giuridico, a nostro avviso non è opportuno scioperare: dobbiamo tutelare i calciatori anche sul piano burocratico e certo non si può immaginare di non presentarsi al campo o prendere altre iniziative del genere. Sicuramente dopo 20 giorni di stop, è paradossale dover preparare una partita delicata in meno di una settimana. E’ andata così, la nostra vicinanza ai giocatori di Venezia e Salernitana”.

Calcagno prosegue: “Non si è creato nessun precedente pericoloso con la vicenda Palermo, devo dire che dall’anno prossimo saranno imposte regole più rigide e che tutte le società non pronte a fornire le necessarie garanzie resteranno fuori, sostituite dalla perdente dei playout. Non commento le parole del presidente Gravina, sono due giorni che giro l’Italia e non ho avuto l’occasione di ascoltarlo. Troppi ricorsi? Siamo in uno Stato di diritto ed è legittimo che il Palermo così come gli altri club si tutelino se ritengono di aver ragione. Purtroppo è stato un anno difficile per la serie B, avevamo segnalato alla Lega B alcune situazioni e speriamo ci sia un dialogo sempre più fitto in futuro per il bene del calcio italiano”.

Anche la questione Nazionali non potrà spostare la data delle gare: “C’è un regolamento della FIFA, ma ricordo che negli anni scorsi il Pescara ed altre società hanno disputato i playoff pur avendo alcuni calciatori fuori con le rispettive nazionali. I presidenti di B non hanno dovuto firmare nulla, è una normativa che esisteva già”.

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