Calcio post Covid, il Governo rimborsa gli abbonati? Annullate le iniziative future

Quasi rassegnata all’idea di non poter contare sui propri tifosi da qui alle prossime settimane nonostante a Salerno e in provincia non ci siano più casi di Covid, la Salernitana sta cercando di capire come comportarsi in futuro. Anzitutto la questione rimborsi. Da regolamento il club non è obbligato a rimborsare i 2700 fedelissimi dal momento che la chiusura dell’impianto è frutto di decisioni “straordinarie dettate da una situazione di emergenza e di pericolo”. E’ in corso, da parte della Federazione e delle singole Leghe, un dialogo con il Governo che, in teoria, dovrebbe restituire quanto speso alle centinaia di migliaia di persone che hanno lavorato per mesi e fatto sacrifici pur di assistere dal vivo alle partite della squadra del cuore. Considerando che la politica apre le discoteche e chiude gli stadi, sarebbe un obbligo morale il rimborso collettivo senza gravare ulteriormente sulle casse delle società calcistiche che sono sempre più vuote. E lo saranno ancora, perchè quasi nessuno farà partire la campagna abbonamenti per la stagione 2020-21. Non solo per l’impossibilità di aprire gli impianti ed ospitare migliaia di spettatori, ma anche perchè si parla con insistenza di una seconda ondata di Covid (con conseguente lockdown) e la risposta del pubblico sarebbe irrisoria. Come si compenseranno perdite gravissime che rischiano di aumentare il numero di fallimenti e di disoccupati? Cosa intende fare il Ministro Vincenzo Spadafora?

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.