Calendario in salita, dieci punti dopo sette gare un bottino niente male

di Enzo Sica

Il primo bilancio della stagione, dopo appena sette gare di campionato per questa Salernitana ancora alla ricerca di una sua precisa identità non è negativo. Forse neppure positivo però….Diciamo che è una via di mezzo che se da un lato autorizza a pensare bene per il futuro, dall’altra ci pone di fronte a piccoli accorgimenti che potrebbero far fare il salto di qualità. E’ chiaro che sette gol fatti e altrettanti subiti non è il massimo a cui si possa pensare ma è pur vero che questa squadra è stata allestita per disputare un campionato importante. Ed è la prima volta, in quattro anni di serie B, che la società con Lotito e Mezzaroma ha fatto qualcosa di eccezionale. Portando elementi importanti in maglia granata, puntellando reparti (vedi la difesa) che è una delle più granitiche di questa prima parte della stagione.

Qualche problema dalla cintola in su

I problemini iniziano dalla cintola in su. Centrocampo di qualità e, credo, anche di quantità, attacco che con Djuric, Vuletich, Jallow, Bocalon non riesce, però, ancora a decollare. Come vorrebbe lo stesso tecnico Stefano Colantuono, sergente di ferro, uno dei migliori allenatori in circolazione in questa categoria. Questione solo di modulo o c’è dell’altro? Diciamo che l’interrogativo non è di facile soluzione. Certo con un modulo che prevede il trequartista alle spalle della due punte la situazione potrebbe anche migliorare ma si è visto chiaramente in qualche gara che il calciatore dietro le due punte non è che abbia inciso più di tanto. Ed allora molti si chiedono perché è stato acquistato il top player Davide Di Gennaro che doveva essere il fiore all’occhiello della squadra? Credo tuttavia che sia solo questione di tempo. Di Gennaro è in ripresa da un infortunio e lo vedremo certamente in campo fin dalla partita contro il Perugia tra due settimane. Il modulo potrebbe essere sempre il marchio di fabbrica di Colantuono che ha vinto tanti campionati con il 3-5-2 e non lo stravolgerà certamente.

Ci sono anche Di Gennaro e Rosina

Jallow l’attaccante dovrà giocare, come ha detto lo stesso Colantuono, non per se stesso ma aiutando la squadra in un momento in cui c’è penuria di gol proprio dal reparto avanzato. Eppoi con i due esterni, in questo caso Vitale e a turno Diavan Anderson e Casasola (non dimenticando Raffale Pucino) e il centrocampo fisico in cui spicca Di Tacchio davanti alla difesa, si troverà spazio certamente per Di Gennaro, fiore all’occhiello di questa nuova salernitana non dimenticando, nel contempo, che Alessandro Rosina altro elemento che ritengo indispensabile, è sulla via della guarigione e del ritorno in prima squadra.

Con squadre racchiuse tutte  in due, tre punti tutto è possibile

Insomma bisogna solo avere pazienza e credere in questa squadra. Dopo sette giornate di campionato con dieci punti in classifica e con squadre racchiuse tutte  in due, tre punti tutto è possibile. I tifosi granata sono fiduciosi ed ora attendono le prossime gare sperando di vedere in campo la Salernitana che vogliono. Soprattutto una squadra pragmatica perché non va dimenticato che in queste prime sette gare di campionato i granata hanno affrontato ben quattro squadre che lotteranno per serie A diretta e play off. Da domenica 21 ottobre contro il Perugia all’Arechi comincerà una fase <tranquilla> della stagione con squadre non di prima fascia e dunque con in campo una Salernitana in grado di ricominciare a far punti pesanti e soprattutto bel gioco…

 

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