Campilongo: “Perdere Sabatini e non riconfermare i migliori è un rischio, non sempre accadono miracoli”

Intercettato dalla nostra redazione, l’ex tecnico di Casertana e Foggia Salvatore Campilongo si è soffermato sul momento vissuto dalla Salernitana esprimendo totale dissenso per la scelta di separarsi dall’ex direttore sportivo Walter Sabatini. Il mister, profondo conoscitore della piazza, ha invitato proprietà e ambiente a non illudere la piazza con nomi altisonanti e a trarre tanti insegnamenti da un finale di stagione rocambolesco e fortunoso:

 Era stato invitato per la festa del 103 anni?

“Sinceramente no. Probabilmente hanno coinvolto calciatori che hanno vinto, che hanno fatto la storia per davvero, che sono rimasti a Salerno per più anni. Nessun dispiacere, assolutamente no. Ci sono giocatori che hanno fatto la differenza per davvero, molto più del sottoscritto”.

Salvarsi dopo uno 0-4 in casa e ritrovarsi un mese dopo senza Sabatini e senza acquisti è un handicap?

“E’ successo veramente di tutto nel finale di stagione, la Salernitana aveva subito una mazzata interna ma il Cagliari non è riuscito a segnare contro una squadra già retrocessa. Credo che una cosa del genere non sia mai accaduta nella storia. Giusto festeggiare la salvezza, ci mancherebbe, ma abbinando alla gioia le giuste riflessioni perchè non potrà andarti sempre bene. Se Iervolino tiene davvero alla città e alla squadra deve investire per non patire come accaduto fino a un mese fa, il miracolo calcistico è una eccezione”.

Dispiaciuto per l’addio di Sabatini?

“Per conoscenza e capacità di costruire le squadre è uno dei migliori in Europa, la Salernitana secondo me non doveva permettersi di perdere un professionista del genere e non condivido affatto la decisione di Iervolino. I soldi sono del presidente ed è libero di fare quello che vuole, ci mancherebbe, ma il calcio oggi è in mano agli agenti e bisogna talvolta adeguarsi all’attualità. Altrimenti rischi di veder sfumare una marea di trattative. I procuratori, piaccia o non piaccia, fanno la differenza e hanno un grosso peso”.

Si parla di sogno Cavani, lei crede si possa realizzare?

“Non farei paragoni con la trattativa Ribery, aveva già deciso da tempo di abbassarsi lo stipendio e di giocare per obiettivi diversi. Oggi Cavani è un campione reduce da un’annata importante col Manchester United, ha scritto la storia ed è un fuoriclasse che ha voglia di lottare per traguardi differenti. Vederlo a Salerno è utopia, poi se decide di accettare la Salernitana credo sia un bene per tutto il calcio italiano. Stanno accostando tanti nomi ai granata, per me anche Milik è fantacalcio. Non bisogna mettere in testa ai tifosi cose che si riveleranno illusorie. Bisogna essere concreti e prendere gente…prendibile. Piedi per terra, anche nel ricordo del pericolo corso un mese fa, e obiettivo salvezza tranquilla. Io spero che faranno le necessarie operazioni di mercato, non riscattare Bonazzoli, Ranieri e Kastanos non è stato un bel bigliettino da visita”.

Iervolino è un giovane carico d’entusiasmo e che ha tante idee, che idea ha del neo patron granata?

“Contano i fatti, non le parole. Spero che Iervolino possa mantenere le promesse che ha fatto, si è sbilanciato molto e la piazza non dimentica. Troppa gente è passata per Salerno e ha deluso le aspettative, ora c’è un imprenditore solido e mi auguro si possa invertire la rotta”

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