Canale 21, attacco alla Salernitana: “Impresentabile, occorre ridurre squadre di A”. A Napoli è pensiero fisso

E meno male che “non ci pensano proprio”. In verità, a Napoli, più che godersi l’ennesimo ed illusorio primo posto a settembre  stanno trascorrendo molto tempo ad attaccare la Salernitana quasi come se desse fastidio la presenza di un’altra squadra campana nel massimo campionato. C’è chi, in estate, parlò senza alcun motivo di “senso di inferiorità”, chi ancora ha commentato con ironia l’arrivo di Ribery sostenendo che “per la prima volta nella storia, la Salernitana prende un giocatore di livello superiore a quelli del Napoli”. Ora è toccato all’editorialista di Canale21 Umberto Chiariello soffermarsi sulle performance della compagine granata, a poco più di un mese da un derby che promette spettacolo e in cui il cavalluccio marino proverà a mettere il bastone tra le ruote ai cugini partenopei che spesso, in passato, sono tornati a casa senza punti. Ecco le sue dichiarazioni: “Non si può giocare con dei mediani che non sanno costruire. Gente come i due Coulibaly, Di Tacchio, Capezzi eccetera non hanno nulla a che fare con la serie A. La Salernitana non può presentarsi cosi a questo torneo, ben venga la riforma a ridurre le squadre di A. Ribery? A quasi 40 anni cosa può dare? Serviva qualità, non c’è. Preso Gagliolo che è un retrocesso cosi come Simy, che tra l’altro quest’ultimo Castori non fa nemmeno giocare preferendogli Gondo…” . Diventato piuttosto celebre per le critiche feroci all’ex granata Rino Gattuso (che, con la squadraccia dell’anno scorso, ha già fatto un miracolo a collocarsi nella zona sinistra della classifica), Chiariello ha riproposto anche il tema della riduzione delle squadre. Non capiamo, però, perchè Lotito non era libero di dire che “Carpi e Frosinone non possono fare la A, salta il sistema”, mentre un giornalista anche piuttosto seguito debba auspicare una riforma per motivi di…competitività. A questo punto, in un ipotetico campionato tra sole big, includessero anche la Pro Vercelli, modesta realtà del calcio italiano che ha vinto più scudetti del suo Napoli. Quella squadra quasi retrocessa sul campo e graziata nel 2003 e per la quale fu inventato il Lodo Petrucci. Sappia, Chiariello, che la Salernitana è fallita due volte in cinque anni ed è ripartita con le proprie forze dalla D: nessuno più di noi merita di giocare in serie A, è stata scritta una pagina di storia senza precedenti. E senza un regolamento che solo agli azzurri ha consentito di ricominciare dalla C1, prima della promozione frutto del combattutissimo 0-0 con i gemellati del Genoa. Staremo a vedere se la Salernitana riuscirà a festeggiare la salvezza a maggio mentre il Napoli celebrerà l’ennesimo scudetto della sua gloriosa storia. Del resto, dopo aver battuto le riserve della Juventus e la temutissima Udinese, è già tempo di fissare la data per gremire Piazza Garibaldi…

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