Caos biglietti, tra “silenti” nuove disponibilità e sistemi in tilt

Quando mancano ancora diversi giorni alla sfida contro la Juventus che richiamerà sugli spalti un gran numero di sostenitori bianconeri (settore ospiti sold out), è sempre più caos per quanto riguarda la vendita dei biglietti. Sarà per problemi legati al circuito di riferimento, sarà per una comunicazione che spesso è contraddittoria a tutti i livelli, ma effettivamente non si sta capendo nulla e molte persone stanno trascorrendo la giornata al pc, incollate allo smartphone o in giro tra le varie ricevitorie sperando di assicurarsi il prezioso tagliando. Ad ora il dato della prevendita sfiora le 16500 unità, cifra che comprende anche i 5300 tifosi granata che hanno sottoscritto il mini abbonamento risparmiando abbastanza e, soprattutto, evitando questa odissea del tutto preventivabile. Le segnalazioni principali riguardano Vivaticket. Quasi sempre risulta impossibile accedere al servizio perchè “il settore non è disponibile”, poi però si aggiungono di volta in volta scorte mediamente di 3-400 ticket senza che nessun tifoso venga pubblicamente messo a conoscenza. E le stesse ricevitorie abilitate si trovano in difficoltà: “Vengono persone, magari anche dalla provincia o da altre città, munite di documenti e desiderose di andare allo stadio e ci dicono che Vivaticket assicura disponibilità nei vari settori dello stadio. A noi, invece, risultano cose diverse. E’ un vero peccato nei confronti di tifosi che aspettavano la partita da tempo e, oggi, rischiano concretamente di restare fuori”. C’è un dato che fa riflettere: la curva Sud ha ancora una disponibilità piuttosto ampia, mentre nei distinti e in tribuna azzurra ci sarà il tutto esaurito. “Posso assicurarvi” dice ancora il proprietario di una tabaccheria della provincia “che la stragrande maggioranza dei tagliandi emessi sono per persone che, quest’anno, non erano mai andate allo stadio. Facile pensare che siano juventini, anche tra i possessori di mini abbonamenti notiamo che in tanti hanno la tessera del tifoso della Juve. A nostro avviso saranno almeno la metà”. La politica  dei prezzi al rialzo, dunque, ha sortito un doppio effetto: sicuramente sarà un incasso da record, senza dubbio il più importante dell’ultimo ventennio, ma molti salernitani hanno deciso di disertare sia per problematiche economiche, sia in segno di dissenso. Specialmente i sessanta euro per il settore popolare, il cuore del tifo granata, hanno fatto storcere il naso. Contro l’Inter, che in Campania e al Sud Italia ha un seguito decisamente minore, i prezzi potrebbero essere leggermente ritoccati verso il basso, con diritto di prelazione per i possessori della tessera. Intanto, entro stasera, potrebbe esserci il tutto esaurito: istallando qualche tornello in più come promesso dall’amministrazione comunale, l’Arechi avrebbe presentato un colpo d’occhio ancora più interessante.

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