Caos serie B, il TAR riapre il discorso play out

Caos serie B, il TAR riapre il discorso play out

Conclusa da poco l’udienza fissata al TAR dopo il ricorso d’urgenza del Foggia. In presenza dei legali rappresentanti della società rossonera, ma anche degli avvocati della Salernitana e del Comune di Salerno, si è deciso di sospendere in via cautelare il blocco dei play out in attesa che questo pomeriggio si conosca in maniera definitiva il destino del Palermo. E’ evidente che la riammissione in B dei rosanero renderebbe inutile ogni altra sentenza: in quel caso le tre retrocesse ci sarebbero già e Salernitana e Venezia sarebbero costrette forse addirittura a giugno a disputare lo spareggio per la sopravvivenza pur senza escludere la possibilità di impugnare tutto e bloccare la post season. In caso di probabile condanna per i siciliani, si ritornerà al TAR il 28 maggio per capire quante possibilità abbia il Foggia di ottenere un salto in avanti in classifica che il regolamento non prevede come la Lega B ha deliberato e sottolineato il 13 maggio scorso.

Questa la sentenza del TAR Lazio:

“Considerato che sussistono le ragioni di estrema gravità ed urgenza richieste per la concessione della misura cautelare monocratica. Il verbale impugnato, in immediata asserita esecuzione della decisione del T.F.N resa nel C.U. n. 63/2019, ha determinato il non luogo a procedere dei play out per il campionato di serie B, in quanto la quarta compagine retrocedenda sarebbe stata individuata “iussu iudicis” nella compagine US Città di Palermo s.p.a.. La modifica della graduatoria del campionato, a seguito della retrocessione della squadra del Palermo, in realtà, provoca uno scorrimento che ha come effetto quello di permettere la disputa dei play out a squadre diverse rispetto a quelle individuate nella precedente graduatoria, le quali, per effetto dello scorrimento medesimo, si trovano nelle posizioni di quart’ultima e quint’ultima; Il citato verbale ha, in tale ottica, attribuito valore alla retrocessione della squadra palermitana, nell’ambito della graduatoria, disponendo la possibilità per la A.C. Perugia Calcio di disputare i play off, ancorché essa non fosse collocata in posizione utile prima della retrocessione del Palermo; Appare, pertanto, configurabile una situazione di disparità di trattamento nell’ambito delle modifiche alla medesima graduatoria. Ritenuto, conclusivamente, sussistente un pregiudizio grave ed irreparabile per la parte ricorrente a cui sarebbe da subito preclusa la possibilità di disputare i play out e quindi avere la chance di permanere nella serie B; considerato che la stagione sportiva è nella fase finale ed è necessario preservare le condizioni sportive ed agonistiche della squadra per sostenere le partite di play out, che non possono avvenire nell’imminenza dei nuovi campionati di calcio. Per questo motivo accoglie la domanda cautelare e fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del giorno 11 giugno 2019”.

 

 

 

fonte Tutto Salernitana

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.