Carretta, parla l’agente: “Cosenza restio, ma chi vuole un giocatore lo prende. I tempi lunghi fanno male alla trattativa”

Interessante intervista rilasciata ieri sera alle redazioni di GranataCento e TuttoSalernitana da parte dell’avvocato Gerry Palomba, procuratore di Mirko Carretta che, con grande cortesia e professionalità, ha inteso fare il punto della situazione e uscire allo scoperto per chiarire anche tante voci contrastanti che rischiano soltanto di alimentare caos e false aspettative. Il discorso è molto semplice: se è vero che il Cosenza sta ponendo ostacoli in virtù dei rapporti non buoni con la Salernitana, è altrettanto vero che la dirigenza e la società granata perseguono nella strategia della “presa di tempo” che trascina spesso per settimane trattative che, con un investimento concreto, si chiuderebbero subito. Ecco le sue dichiarazioni:

Carretta-Salernitana, cosa c’è di vero?

“Resto sempre molto stupido perché in Italia succedono cose che altrove non accadono. C’è l’abitudine ad esasperare situazioni che potrebbero essere molto più tranquille. Non possiamo negare ci sia una trattativa in corso, ma ogni parte dovrebbe fare la propria parte.Tante volte si dice che i procuratori siano elementi di disturbo, ma spesso mi accorgo che siamo semplici spettatori che si adeguano alle decisioni delle altre componenti”.

Un braccio di ferro con un contratto in scadenza a chi conviene?

“Da parte di Carretta ci sarà sempre professionalità e rispetto delle decisioni, ci sono dei contratti e vanno rispettati. E’ chiaro che si mandano dei messaggi, però devono coincidere tante volontà. Quando si parla di Salernitana e Cosenza ci sono evoluzioni sempre particolari”.

Conferma l’interesse del Chievo?

“Non posso negarlo. Limitandoci alla serie B dico che c’è anche il Chievo, la società veneta ha individuato in lui un rinforzo interessante”.

Si aspetta anche una mossa più decisa della Salernitana?

“Non mi posso sostituire al lavoro degli altri. Noi abbiamo già espresso una certa linea, è naturale che il passare del tempo complicherà la situazione. Il Cosenza si trova in una situazione di classifica nota a tutti e ha bisogno di giocatori forti per raggiungere l’obiettivo. Io ragiono così: quando vado ad acquistare un’auto la prendo…se sono deciso! Altrimenti vuol dire che non c’è poi tanta convinzione”.

Il mercato, con il Covid, è cambiato. Ma non crede che la Salernitana, dopo cinque anni deludenti in B, farebbe bene ad investire sperando in un ritorno economico in caso di promozione?

“La riflessione è giusta, ma credo che la società e la dirigenza siano le prime componenti a volere il salto di categoria. Io spero in una inversione di tendenza, è palese che il periodo sia particolare per tutti. Senza ombra di dubbio e senza timore di smentita posso dire che chi rappresenta Carretta ha fatto il possibile per venire incontro a tutte le situazioni, a volte la prospettiva professionale e sportiva viene prima dell’aspetto meramente economico. Il tempo è tiranno, non voglio mettere fretta a nessuno e rispetto le strategie delle società. Ma poi la situazione si complica”.

A Cosenza si teme che Carretta, restando controvoglia, possa abbassare il suo rendimento. E’ d’accordo?

“La comunicazione è stata sbagliata. Tutti scrivono che abbia rifiutato il rinnovo, ma in tempi non sospetti abbiamo detto alla società calabrese che poteva essere utile manifestargli riconoscenza dopo una salvezza rocambolesca come quella dell’anno scorso. Anche in questo caso si è perso tempo, provando a recuperarlo solo dopo che altre realtà d’alta classifica hanno bussato alla nostra porta. Il rendimento può essere dettato da tante componenti, l’importante è non ribaltare mai le responsabilità. Mirko è un professionista e continuerebbe a dare il 100% se dovessero decidere di trattenerlo. A prescindere dal discorso del rinnovo. Le vie del mercato sono infinite, magari domani rinnova e la gente cambierà idea”.

Il discorso del ricorso del Cosenza contro la Salernitana è un ostacolo?

“Non posso saperlo, ma da esterno posso ribadire soltanto un concetto: non c’è una comunicazione lineare tra i due club. Io sono molto pratico, basta dire che non lo vendono o  che non sono interessati. Tutti questi giri di parole a che servono?”.

Ci conferma che il Cosenza vorrebbe Casasola?

“So che hanno ragionato sulla base di qualche scambio, ma a me interessa solo curare gli interessi dei calciatori. Il resto sono discorsi tra società in cui non mi sembra corretto né utile entrare”.

Ci sono altri due giocatori della sua scuderia che piacciono a Fabiani?

“E’ una persona acuta, è piacevole confrontarsi con lui perché chiede informazioni su tutti…ma a volte non lo capiamo. Battute a parte, posso dire che i suoi tempi sono un po’ lunghi. C’è l’esempio di Montalto. In passato ne parlavamo, mi contattavano, sembrava in procinto di tornare a Salerno…ma è andato a Cremona”.

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