Caso Potenza,tutti d’accordo: “Chi capisce di calcio sa che ci fu una sentenza assurda”

Nelle ultime settimane, le redazioni di GranataCento e di TuttoSalernitana ha dato voce a molti calciatori che hanno indossato la maglia granata nella stagione 2007-08. Quella della promozione soltanto in parte macchiata dal famoso caso Potenza che spinse l’autorità sportiva ad infliggere sei punti di penalizzazione alla Salernitana…due anni dopo! Naturalmente tutti gli intervistati hanno respinto al mittente le accuse ricordando che lo 0-0 si sbloccò soltanto in zona Cesarini e che i calciatori avversari non furono certo tenerissimi nell’arco dei 90 minuti come testimoniarono i tanti falli e i numerosi cartellini estratti dall’arbitro Meli di Parma. Dopo Di Napoli, Tricarico, Milanese e Soligo è toccato a Carlo Mammarella fare chiarezza: “Chi capisce di calcio sa bene che fu partita vera, una gara “accomodata” certamente non si decide al 90′. Ho preso parte alla sfida e mi ricordo con certezza che non ci hanno regalato nulla, era un clima da battaglia dentro e fuori il rettangolo verde pur con le porte chiuse. E’ impensabile che quella Salernitana avesse bisogno di altri mezzi per vincere il campionato, purtroppo il mondo del calcio ha il brutto vizio di amplificare voci prive di fondamento”. Va ricordato che nessun tesserato granata fu mai indagato per quella vicenda, che per due anni Lombardi e Murolo vinsero tutte le cause in tribunale e che la penalizzazione avvene per “responsabilità presunta”. Unico caso, forse, nella storia dello sport.

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