Castori: “Battaglia? Voglio la guerra! Cicerelli non ha avuto nulla, bello avere la pressione del primo posto”

“I problemi ci sono sempre quando una squadra di calcio si allena. A volte si enfatizzano. Una botta procura un dolore, fanno i calciatori e non gli impiegati. Niente di grave,non è che ogni volta bisogna fare un tema su un giocatore che ha preso un colpo e recupera in 24 ore. Volevo un po’ smontare questo tipo di problematica, a volte si aggrava un qualcosa di assolutamente normale. Cicerelli è sempre stato in grado di giocare, non ha avuto nulla”. Così Fabrizio Castori in conferenza stampa rispondendo ad alcune voci che parlavano di una infermeria piena. “La classifica della Cremonese non rende giustizia ad un organico accreditato per disputare un campionato di vertice” prosegue Castori, apparso quanto mai motivato e determinato “Una falsa partenza ci può stare, ma è una gara difficilissima per noi. Hanno valori in tutti i reparti, il loro cambio di atteggiamento tattico non sposta di una virgola le nostre certezze e le nostre prerogative. La tattica è vincente quando va bene a prescindere dall’avversario, fermo restando che in corso d’opera ci possono essere valutazioni e modifiche atte a migliorare se le cose non funzionano”.

Su chi teme un’eccessiva tensione in virtù della possibilità di essere primi: “La classifica ci piace, non voglio fare il finto e dire che non la guardo. Certo, sono passate appena sette partite ed esaltazione e depressione non devono far parte della nostra emotività. Servirà grandissima attenzione, rispetto per la Cremonese e ci sono rischi da non sottovalutare. Noi vogliamo vincerla, non ci sono dubbi, a prescindere dal primo posto. Chi ha paura di questa eventualità deve cambiare mestiere, l’adrenalina deve far parte della nostra quotidianità e dobbiamo sapere che, con 31 partite a disposizione, può accadere di tutto. Si può retrocedere, si può andare direttamente in A. Io voglio il massimo”. Sul cambio tattico della Cremonese:  “Noi pensiamo a noi stessi, vogliamo trovare la miglior condizione senza pensare ad altro. La nostra identità è precisa e ci sono margini di miglioramento, ogni avversario ha un suo modello di gioco e non possiamo andare dietro a tutte le modifiche degli altri allenatori. Ci vuole grandissimo rispetto per una Cremonese che vale ben altre posizioni, ma vogliamo vincere e il morale è molto alto. Abbiamo recuperato gran parte degli effettivi. Faremo la guerra, la battaglia non basta. Pensare a quello che abbiamo fatto o non fatto a Ferrara non serve assolutamente a nulla”.

Sui convocati e sull’assenza di Karo e Veseli: “Ho 28 giocatori in organico. Uno ha fatto tre partite in sette giorni, uno è arrivato ieri e ho fatto una valutazione di natura tecnica. Qualcuno aveva necessità di riposare, ne abbiamo 24 a disposizione e  non ci sono infortuni di mezzo. Veseli era anche leggermente affaticato, non c’è mistero”. Ancora sulla partita e sulle possibilità a medio-lungo termine: “L’obiettivo è fare il meglio possibile, non ci stiamo mai a perdere. Siamo una buona squadra, ma quest’anno è un campionato difficilissimo con la variabile del Covid. C’è una pandemia che impedisce di fare un programma a lungo termine, viviamo alla giornata. Se saremo oltremodo fortunati e organizzati e se tante componenti gireranno per il verso giusto possiamo essere protagonisti, accontentarmi non mi piace e sognare non costa nulla. Non riusciamo a programmare la vita di tutti i giorni, figuriamoci se ci possiamo permettere ragionamenti a lungo termine. Ma mai dire mai, vogliamo vincere sempre. Primo posto? Magari ci fossero queste pressioni tutte le settimane, sono emozioni positive. Vorrei ampliare la riflessione:  le analisi delle partite si fanno a prescindere dal risultato, che non è mai casuale. Puoi anche vincere e sbagliare tanto. Sono passati 15 giorni e non ha più senso parlare della Spal, siamo appena all’ottava partita di campionato ed è prematuro fare qualunque tipo di valutazione ulteriore. Certo la B non si vince e non si perde domani, l’interpretazione e l’atteggiamento saranno fondamentali”.

Sulle possibili scelte di formazione e sul collega Bisoli: “Non comunico le scelte in anticipo, lo ritengo controproducente per noi e un vantaggio per l’avversario. Non voglio che nessuno abbassi la guardia, tutti devono stare sulla corda. Per quanto riguarda Bisoli, è consapevole che ha una squadra molto forte e si affrontano due avversarie toste. Sarà una battaglia, vedremo chi la spunterà: prevedo equilibrio, contrasti, imprevedibilità. Ma sarà tosta anche per loro, eh!. E’ positivo avere pressioni di un certo tipo, se ti fa male pensarti in testa alla classifica devi cambiare mestiere. Ripeto un concetto: la Cremonese ha un organico che non certifica il valore della rosa, la B ti mette sempre all’erta e non ci sono avversari che regalano punti o che sono così differenti da altre. La vittoria va conquistata con meriti,atteggiamenti e sudore”.

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