Castori: “I cento passaggi mi annoiano: agli avversari il possesso palla, a noi i tre punti”. Su Klopp e Simeone…

Promossi in Serie A, con merito. Nonostante qualche critica al suo calcio. Fabrizio Castori, allenatore della Salernitana, risponde così alle “accuse” a lui mosse per uno stile di gioco poco moderno: “A me viene sonno quando vedo squadre che fanno cento passaggi senza mai tirare in porta. Io mi ritengo moderno, faccio il calcio di Klopp, di Simeone, dello stesso Guardiola. Lo dice anche Allegri. Rifiuto questa etichetta. Il mio è un calcio efficace, per me il passaggio orizzontale in difesa non serve a niente”, le sue parole alla Gazzetta dello Sport. Concetti e idee chiarissime quelle di Castori: “Il pallone se lo possono portare anche a casa, io mi prendo i 3 punti. Me ne frego delle mode. Il mio punto di riferimento è la velocità con cui si arriva a tirare in porta. Noi siamo organizzatissimi, non ci inventiamo le cose. Per fare questo calcio bisogna correre e tutti gli allenamenti sono studiati. Portatemi lo scienziato che dice che il calcio bello è quello con cento passaggi…”.

Salernitana in A dopo 22 anni: che festa! 

“Per vincere in Serie B bisogna correre molto, io ammazzo i miei giocatori ma le mie squadre finiscono sempre i campionati vincendo. Sono arrivato in A vincendo tutte le categorie, vuol dire che le mie idee pagano e mi rafforzano”, ha proseguito Castori. Che proietta già lo sguardo alla prossima stagione con la Salernitana: “Se basterà tutto questo in Serie A? Come concetti e principi sì. Poi ci sono i giocatori. Bisogna mangiare l’avversario, come fanno Atalanta e Verona, che giocano come noi. Anche Gasperini e Juric ammazzano i giocatori per attaccare meglio e in fretta, restando corti”, ha concluso Castori.

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