Castori: “Impatto eccellente di Ribery”. Su mercato e Bonazzoli…

Di seguito i passaggi più significativi della conferenza stampa del tecnico Fabrizio Castori:

Mister, che partita dobbiamo aspettarci?

“Secondo me questa sosta ci ha aiutato, stiamo crescendo sotto tanti punti di vista. L’affiatamento e la condizione fisica fanno la differenza. Abbiamo grandissimo rispetto per il Torino, ci mancherebbe, è una squadra che milita in massima serie da anni e che può mettere in difficoltà chiunque. Ma riteniamo sia giunto il momento di portare a casa punti”.

Nelle prime due gare avete subito sette gol nei secondi tempi, cosa si aspetta dalla gara di domani e quali sono i punti di forza del Torino?

“Non mi piace guardare indietro. Con la Roma eravamo largamente rimaneggiati e abbiamo affrontato un avversario fortissimo, si faceva fatica a portare a casa punti anche con un organico al completo. Il divario tecnico era evidente. A Bologna siamo stati oltre un’ora in dieci ma il calo è stato esclusivamente mentale dovuto alla stanchezza e all’inesperienza. In fondo siamo stati penalizzati solo dalle palle inattive. Io guardo il presente: stiamo crescendo, nei singoli e nel collettivo, e questo mi lascia ben sperare. Il Torino merita massimo rispetto, ha ottimi elementi e pressa a tutto campo. Io guardo in casa mia, è fondamentale portare a casa un risultato positivo”.

Simy è pronto per giocare dall’inizio e chi ha giocato in Nazionale come sta?

“Simy è migliorato, potrebbe essere pronto per partire dall’inizio. Comunicherò la formazione un’ora e mezza prima della partita, ormai conoscete bene il mio principio. In queste due settimane c’è stato un lavoro specifico per lui, è ad un livello importante. Quanto ai nazionali, hanno giocato quasi tutti mantenendo alto il livello di concentrazione. Strandberg e Lassana Coulibaly su tutti. Essere convocati dà sempre soddisfazione, ritrovo calciatori con il morale a mille e pronti a dare un grosso contributo. Noto una crescita collettiva, è questo che mi fa essere fiducioso per le prossime gare”.

E’ stata la settimana di Ribery, è complicato “normalizzare” il lavoro dopo il bagno di folla di lunedì?

“Mi preme fare i complimenti a Frank. Che fosse un grandissimo giocatore lo sapevamo già. E’ stato semplicissimo inserirlo: ragazzo semplice, intelligente, ci ha stupito la sua umiltà. Si è allineato agli altri con entusiasmo, sarà un valore aggiunto per la Salernitana. Non è in condizione, si sapeva, ma piano piano avrà i 90 minuti nelle gambe. Siamo appena all’inizio della stagione, avremo tutto il tempo per vedere una squadra coesa e che corra il doppio degli altri”.

Che stagione si aspetta da Bonazzoli?

“Federico è un calciatore bravo, che non ha ancora dimostrato il suo valore. Secondo me deve porsi delle domande. Se a 16 anni fai l’esordio con l’Inter e nove anni dopo stiamo ancora a chiederci dove possa arrivare, significa che qualcosa non ha funzionato e che si è perso un po’ di tempo. Ci ha chiesto fiducia, noi gliela diamo e ci stiamo mettendo a disposizione per superare quei limiti che hanno frenato la sua ascesa. Ci aspettiamo che possa ripagarci”.

Mercato chiuso o dobbiamo aspettarci ancora qualcosa?

“Il direttore sportivo è stato chiaro, non arriveranno altri giocatori ma comunque posso ritenermi soddisfatto di quello che abbiamo fatto. Ribery è stata una piacevolissima sorpresa e non credevo potessimo chiudere una trattativa del genere, ma sono arrivati tanti altri elementi che meritano grossa considerazione. Ci siamo riservati un posto over libero per sopperire ad eventuali malaugurate emergenze. L’imprevisto, leggasi infortunio, è sempre dietro l’angolo e non ci faremmo cogliere impreparati. Ora concentriamoci sui giocatori a disposizione, anche l’arrivo di Gagliolo aumenta il livello del reparto difensivo perchè è un calciatore forte nell’uno contro uno”.

Tra infortuni e calciatori in Nazionale è stata una settimana un po’ particolare…

“Non sono abituato a piangermi addosso. Mi dispiace per Capezzi, era uno dei calciatori più in forma e che, con la sua intelligenza, è in grado di ricoprire più ruoli. I medici mi dicono che non sia niente di grave, non posso far altro che fidarmi. Quanto ai nazionali, devo dire che per un atleta è una grossa gratificazione essere convocati. Non solo hanno messo benzina nelle gambe, ma hanno acquisito ulteriormente entusiasmo e autostima. Questo può incidere anche sul rendimento con la maglia della Salernitana”.

Che Torino si aspetta?

“Non entro nel merito delle dichiarazioni del collega, delle loro vicende e della possibile assenza di Belotti. So soltanto che hanno zero punti, come noi, e che quindi non possono sbagliare. Juric è un allenatore che trasmette tanto ai suoi giocatori, mi aspetto una gara ad alta intensità. Credo che dipenda molto dalla Salernitana: se faremo ciò che possiamo, ci sono buone possibilità di tornare a Salerno con un risultato positivo. Ovviamente nel massimo rispetto di un avversario che milita in categoria da tanto tempo”.

Ci può dare qualche indicazione sulla formazione?

“Non è mia abitudine, voglio che tutti siano sulla corda fino al momento del riscaldamento. In alcuni casi le risposte sono semplici: Djuric ha svolto appena due allenamenti, il suo alter ego è in crescita di condizione ed è dunque probabile che Simy sia avvantaggiato. Per il resto ho scelta in tutti i reparti, mi prendo qualche altra ora di tempo per ragionare”.

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