Castori paga anche il secondo tempo indecente di La Spezia

di Enzo Sica

I numeri, impietosi, hanno sentenziato l’esonero di Fabrizio Castori dalla guida della Salernitana. Lo si poteva intuire perchè se in otto gare di campionato perdi sei gare, una la vinci e l’altra la pareggi non ci sono mezzi che possono salvarti da una sentenza (quasi) scritta soprattutto dopo le brutte prestazioni della squadra. E’ chiaro che in questi casi paga solo il tecnico ed in questo specifico caso un signore allenatore come Castori che ha scritto lo scorso anno una pagina memorabile, di storia, della nostra Salernitana con la grande promozione in serie A e che oggi deve dire addio alla sua creatura alla quale teneva molto ma dalla quale (complice anche tanti infortunati) non ha ricevuto quella attenzione che gli potesse permettere di continuare la sua stagione a sedere su una panchina che lui, il tecnico marchigiano, aveva conquistato con quei risultati strabilianti dello scorso campionato.

Il secondo tempo di La Spezia è stato un calvario, immaginiamo, anche per Castori che ha visto in campo (ma c’era la Salernitana sul terreno di gioco del Picco nei secondi 45 minuti?) una squadra spenta, senza idee, il tutto inimmaginabile al termine del primo tempo. Ma come si fa a non avere amore e passione per una gloriosa casacca come quella granata vedendo quel secondo tempo indecente di La Spezia? Sono interrogativi che non troveranno mai risposte anche perchè il silenzio di Castori stride proprio nella domenica del suo addio alla Salernitana con le tante voci che si sono rincorse e alla quali, inizialmente, nessuno poteva credere. Il tecnico marchigiano, l’operaio Fabrizio Castori tanto affezionato al suo lavoro, arrivato in serie A con grande umiltà per la seconda volta nella sua lunga carriera si mette da parte. Lo fa con signorilità ma anche consapevole che questa squadra, al netto anche di tanti infortunati che, logicamente, l’hanno minata in gare importanti, poteva fare molto di più rispetto alle cosiddette piccole che lotteranno per la salvezza.

Ed ora arriva al suo posto Stefano Colantuono. L’allenatore romano che già nel 2018 era già stato tecnico della Salernitana prima di dimettersi a dicembre avrà l’arduo compito di salvare questa squadra. Ed in attesa anche della nuova società che potrebbe arrivare tra qualche mese si spera che il puzzle si possa completare positivamente in tutti i sensi.

Ma Fabrizio Castori, il tecnico-gentiluomo, colui che dopo 23 anni ha riportato la Salernitana nel calcio che conta non sarà mai dimenticato dai tifosi della squadra granata per quello che ha fatto ed ha dato in questi quasi due anni di conduzione tecnica sedendo su una panchina difficile.

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