Ci Scrive un tifoso: “A prescindere da come andrà, sempre sudditi di sua Maestà”

Ci Scrive un tifoso: “A prescindere da come andrà, sempre sudditi di sua Maestà”

Riceviamo e pubblichiamo un pensiero poetico di un tifoso:

Come vuoi che te lo spieghi come mi sento ora, tanto non mi capiresti lo stesso.

Oggi non so neanche io cosa sento.
Era tutto bellissimo dieci mesi fa, eppure ora è come camminare in un paesino abbandonato,
sono andati tutti via,
non vedi neanche più i bambini rincorrersi per le vie.
Sono andati lontano, portando con se i loro sogni.

Sento solo il rumore dei miei pensieri,
di come sarebbe potuto andare, cos’avrei potuto fare per te, cos’avresti dovuto fare Tu per me.

Restiamo qui ,
Tu ed io,
io e le Tue vecchie storie da raccontare, quelle le sentirei all’infinito mi emozionano sempre.

Però sai, oggi mi sento solo,
mi giro, lo cerco,
ma quel grande muro a Sud culla di tante voci ora è vuoto e silenzioso.
Non prendertela,
se è cosi, un po’ è anche colpa tua lasciatelo dire.

Hai fatto la stronza proprio quest’anno, eppure una parte di me ha sempre sperato che prima o poi avresti smesso, e invece…
Le cicatrici del passato tornano a far male, si lo hai capito,non far finta che sia tutta colpa del destino, sono proprio quelle, come anni fa, oggi più di ieri, e non c’è pensiero che ora plachi tutto questo.

Lo so, fra poco è il tuo compleanno, ma questa rabbia proprio non riesco a tenerla dentro.
Una parte di me oggi vorrebbe andar via come quei bambini di cui ti parlavo prima, come tutti gli altri che hanno lasciato questo paesino, poi mi giro, ti guardo e il cuore batte più forte, proprio non ce la faccio e questo tu lo sai e spesso ne approfitti.
Troppo spesso cara mia.

Non preoccuparti,
il 19 Giugno io ci sarò,
ma dovevo parlarti.
Rialzati, spezza le catene dei padroni che hanno approfittato della tua bellezza e dell’immenso bene che ho per te,
ma fallo presto,
regalami nuove storie da raccontare, perchè non voglio dover lasciare andare anch’io il mio sogno.

Dai vieni, non esser triste,
a prescindere da come andrà,
sempre sudditi di sua meastà.

Ciro Maddaloni

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