Ci scrive un tifoso: “Non commettiamo gli errori del 98. Equilibrio e sostegno, non siamo retrocessi!”

Riceviamo e pubblichiamo lo “sfogo” di Enzo, storico tifoso della Salernitana residente a Cava dei Tirreni che, pur molto amareggiato per quest’avvio di stagione, ha inteso lanciare un messaggio a tutto l’ambiente: “Molti giovani oggi si lamentano e legittimamente esprimono opinioni, io invece ho vissuto la serie A del 1998-99 e non dobbiamo commettere gli stessi errori. Anche all’epoca si passava dall’euforia alla depressione nell’arco di una settimana, alla fine abbiamo pagato a caro prezzo anche lo spirito distruttivo di parte dell’ambiente. Titoli durissimi, 3 in pagella e richieste di esonero a chi giovano? Il nostro dovere è fare i tifosi, c’è poi una società deputata a prendere le decisioni in piena autonomia. Lunedì scorso, a quest’ora, dopo l’arrivo di Ribery si parlava di una Salernitana da Europa League, oggi qualcuno ha già recitato il de profundis e non è un comportamento maturo. Abbiamo sognato e desiderato la serie A per 22 anni, sappiamo tutti perchè e come siamo retrocessi nel 1999. Ma le cause sono tante, vanno ricercate anche all’interno di noi stessi. Sono i giocatori che scendono in campo e possiamo disquisire sull’assenza del centrocampista o sugli errori del portiere. Ma demolire tutto dopo un anno di costruzione mi sembra folle. Per me Castori deve essere riconfermato, anzi bisogna rinnovare il contratto per altre due stagioni per dare un messaggio al gruppo. Nessuno deve avere alibi: con lui abbiamo vinto in B, con lui proveremo a salvarci per scrivere una delle pagine più importanti della storia. Vorrei dire a Di Michele, che ho ammirato come calciatore, che anche la sua Salernitana era composta da giovani, da gente retrocessa e da pochissimi elementi che avevano fatto la A. Anche loro, dopo tre giornate, erano a 0 punti. Non mi sembra che le altre siano delle corazzate: il Verona è a zero, altre stanno a uno o a due, bastano un paio di vittorie consecutive per uscire dalle sabbie mobili. Per fortuna non uso molto i social, ma non oso immaginare quante ne staranno scrivendo: Castori va esonerato, Fabiani sbaglia gli acquisti, bisogna prendere 10 giocatori e tutte queste canzoncine che recitano da tempo. Io mi ritengo un tifoso malato della Salernitana, soffro e sostengo fino alla fine. Solo con l’amore della gente, ma soprattutto con la maturità collettiva potremo avere qualche minima speranza di salvarci. Io ci credo, fino alla fine. E se andasse male sarò il primo a fare l’abbonamento l’anno prossimo. Uniti si vince, forza Salernitana”.

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