Cicerelli-gol, ma il migliore in campo è Capezzi. Sottovalutato il suo ritorno, stagione splendida per il centrocampista

Quando in estate parlammo di ottimo acquisto e di colpo di mercato anche in prospettiva futura, molti commenti ci davano contro limitandosi a ricordare la sua precedente avventura non felicissima agli ordini di Ventura. Anche in emergenza e con i cinque cambi a disposizione, infatti, l’ex commissario tecnico della Nazionale italiana gli diede pochissimo spazio preferendo gente acerba in quelle partite decisive in cui la sua esperienza poteva essere utilissima. Leonardo Capezzi, però, si è ripreso la Salernitana e sta disputando un campionato di grande livello. Del resto non si vince, da titolare e protagonista, un campionato a Crotone in giovane età se non sei un giocatore con attributi, qualità e professionalità. Un anno e mezzo fa la dirigenza lo strappò in extremis al Frosinone conducendo sotto traccia la trattativa negli ultimi giorni di mercato, a settembre il suo nome era cerchiato in rosso nella lista dei papabili anche in virtù del totale gradimento di Castori che, come noto, lo ebbe alle sue dipendenze in quel di Carpi apprezzandone la duttilità tattica e la capacità di essere un jolly utilizzabile in ogni zona del campo a prescindere dal modulo. Se è vero che Cicerelli ha segnato il gol della vittoria con una giocata spettacolare, è altrettanto vero che Capezzi la partita l’ha cambiata in un momento di sofferenza generale e in cui il Frosinone sembrava padrone del campo. Specialmente nella ripresa ha corso veramente per quattro, raddoppiando puntualmente su Ciano (non l’ultimo arrivato) e proponendosi in zona gol anche con qualche giocata di spessore. A Lecce, nella prima mezz’ora, Mayer e Maggio non erano mai riusciti a contrastarlo, anche quando si inseriva in area e cercava di alimentare le punte ricevendo scarsa assistenza. Resta, però, uno dei punti di forza fondamentali di questa squadra, un calciatore che ha firmato un contratto triennale e che resterà a Salerno in futuro a prescindere dalla categoria. L’annata del riscatto, dunque, per un ragazzo che certo non voleva chiudere l’esperienza a Salerno con l’etichetta della meteora. Oggi è protagonista e la Salernitana lotta per la promozione diretta dopo 23 anni anche grazie alle sue eccellenti prestazioni.

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