Coda non si fa rimpiangere nella serata da ex: uno dei peggiori in campo

Che Coda, al netto dei gol segnati, sia un calciatore un pochino sopravvalutato tecnicamente ci sono pochi dubbi. Aver giocato, negli ultimi anni, in autentiche corazzate ha facilitato il suo compito, sebbene l’anno scorso a Benevento sia stato poco prolifico al punto che la società decise di prendere Moncini a gennaio e di non rinnovargli il contratto per i restanti due mesi. A Lecce, come sempre, sta alternando giocate di spessore a errori clamorosi, per fortuna quest’oggi è incappato nella classica serata storta al punto da essere considerato il peggiore in campo per il Lecce. Di occasioni ne ha avute tante, ma la difesa della Salernitana ha vinto tutti i duelli anticipandolo o respingendo i suoi tiri dalla distanza, una costante specialmente nel primo tempo. Anche quando ha provato a trasformarsi in uomo assist è apparso lento e lezioso, un paio di cross sono finiti direttamente in curva e non a caso è stato sostituito nella ripresa per conferire maggiore imprevedibilità e qualità alla manovra. Per la quinta volta su cinque, dunque, Coda non segna da ex e non guadagna la sufficienza in pagella, anzi entra nel tabellino per una gomitata in pieno volto ad Aya che gli costa il giallo ma valeva un cartellino rosso. Chiudiamo con una riflessione generale: nella serie B di oggi il buon Massimo (ottima persona e grande professionista, per carità) può essere considerato uno degli attaccanti di rilievo. Ma i suoi limiti tecnici e la scarsa rapidità sarebbero stati sufficienti, 10-12 anni fa, per essere considerato una riserva. Nella migliore delle ipotesi. Ad ogni modo non ha inciso e Aya, Gyomber e Mantovani possono ritenersi soddisfatti per averlo annullato per tutta la partita.

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