Comune, niente scuse: gestione dell’Arechi alla società! Onorare la storia conta più del calciomercato

Un museo permanente sulla storia della Salernitana, convegni a tema nelle scuole, iniziative in provincia, un centro sportivo che possa favorire anche l’attività del settore giovanile, uno stadio fruibile al pubblico 365 giorni all’anno, tunnel degli spogliatoi arricchito da immagini, reperti storici, frasi celebri legate alla storia granata. Esponenti della società che trascorreranno la serata con gli ultras che preparano la coreografia per il 4 gennaio. Tutto questo conta più dell’acquisto di un attaccante o di un difensore, per quanto sia necessario rinforzare seriamente la rosa con 3 tasselli di livello. Il vero punto di forza della società è aver capito che questa piazza ha un potenziale importantissimo, una passione che va incentivata ogni giorno e in tutti i modi affinché ogni singolo tifoso possa sentirsi parte integrante della vita della nostra squadra del cuore. Perchè ognuno di noi può fare la differenza e dare un contributo. Per i risultati sportivi, ma soprattutto per la crescita del club e per la valorizzazione del marchio. A questo punto l’amministrazione comunale non ponga alcun tipo di ostacolo, di ritardi e figuracce ne sono state collezionate tante. Senza se e senza ma: gestione dell’Arechi a tempo indeterminato alla proprietà, magari con il restyling del Vestuti che è simbolo di storia ormai ridotto a un tugurio per l’incuria di chi fa la passerella il 19 giugno ma di spiegazioni dovrebbe darne tante. Con la speranza che l’apertura della curva Nord possa spingere la società ad attuare una politica differente sui prezzi anteponendo la passione dei salernitani all’incasso dell’occasionale. L’Arechi deve essere la polveriera granata che fa la differenza e che fa vincere le partite, 15000 tifosi che spingono incidono più di 30mila che assistono allo spettacolo.

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.