Cosenza in 12, proteste e retroscena: la ricostruzione dei fatti, un precedente e due riflessioni. E anche i granata possono fare ricorso!

Si sta diffondendo in questi minuti la voce di un Cosenza piuttosto arrabbiato per l’arbitraggio di ieri e pronto a mettere pressione al  giudice sportivo, tantissimi tifosi calabresi hanno preso d’assalto social network e siti internet parlando impropriamente di un errore tecnico dell’arbitro Dionisi e dei suoi assistenti in occasione dell’ammonizione di Ba che, successivamente, è stato anche espulso per aver reiteratamente trattenuto Tutino che si stava involando verso la porta. Qualche tifoso della Salernitana, contattando la nostra redazione, ha espresso un pochino di preoccupazione ricordando, tra l’altro, un precedente simile ma…diverso. Era il gennaio del 2005, si giocava Ascoli-Salernitana e Monticciolo, dopo aver portato in vantaggio i bianconeri, esultò togliendosi la maglia ricevendo il cartellino giallo. Il gioco riprese, la Salernitana si fiondò in avanti, ma dopo 120 secondi il quarto uomo richiamò l’attenzione di Squillace invitandolo a controllare meglio il taccuino. Il centrocampista era stato già ammonito e fu espulso, il gioco riprese con la palla al centro. Di fatto, l’arbitro invalidò tutto quanto accadde in quei due minuti nei quali, potenzialmente, i granata avrebbero potuto segnare il gol del 3-3. A nulla valse il reclamo della Salernitana che, in quella circostanza, era convinta di ottenere la ripetizione della partita. Ieri è andata un pochino diversamente. Prima delle sostituzioni, Dionisi ha ammonito Bogdan e fischiato fallo a favore del Cosenza. In quel momento si è alzato il tabellone del dirigente locale e le immagini mostrano che sia Sacko, sia Petre attendono l’uscita dal campo del compagno, battono il cinque e poi si gettano nella mischia. Ba entra prima, con Bruccini ancora in campo e, anzi, tocca addirittura palla nell’azione pre interruzione. Va sottolineato che in quel minuto non è accaduto praticamente nulla!

In realtà, stando a quanto raccolto dalla nostra redazione, la Salernitana avrebbe ricevuto ampie rassicurazioni: la terza sostituzione non era stata autorizzata perchè nè l’arbitro- pur con il tabellone alzato – nè Bruccini si erano accorti dell’indicazione della panchina e del tecnico Occhiuzzi(che ha agito superficialmente) e Ba si è ritrovato in campo immotivatamente, beccandosi un giallo sacrosanto che poi costerà carissimo. Da qui la prima riflessione: ora che i cambi a disposizione sono cinque e, potenzialmente, due allenatori possono farne dieci in un minuto, non si alimenta una terribile confusione se ogni atleta sostituito può lasciare il terreno di gioco da dove gli pare? Con le regole vecchie, Bruccini avrebbe sicuramente raccolto l’indicazione del mister e del quarto uomo e non ci sarebbe stato alcun tipo di problema. Altra riflessione: far ripetere una gara (lo ribadiamo, è fantacalcio!) per una roba del genere creerebbe un precedente pericoloso. A quel punto ogni squadra in svantaggio autorizzerebbe, in modo antisportivo, un proprio tesserato a diventare il dodicesimo uomo in campo. Una situazione, dunque, molto più semplice di quanto appaia e che non mette in discussione il meritato primato della Salernitana e, soprattutto, la netta vittoria sul Cosenza. E’ stata la Salernitana ad accorgersi della stranezza, imponendo lo stop al gioco per il torto subito. Anzi, volendo ampliare la moviola, possiamo aggiungere – e non per essere di parte – che questo “giallo” si poteva evitare se il direttore di gara avesse espulso proprio Bruccini che, già sanzionato, colpiva Di Tacchio con un calcio allo stomaco frenando una ripartenza della Salernitana e mettendo a repentaglio l’incolumità del capitano. Tanto rumore per nulla, dunque, ribadiamo però che ci dispiace per Dionisi e per i suoi assistenti. Finalmente, dopo settimane e mesi di errori ed orrori, avevamo visto una direzione equa, forse severa, ma rapportata ad una gara ad alto coefficiente di difficoltà e che, da sempre, ha suscitato nervosismo e interventi durissimi. Verrà ricordato per questa piccola disattenzione, ma alla fine ha applicato soltanto il regolamento. Il giudice sportivo omologherà lo 0-1 sancendo il primato del cavalluccio marino.

Chiudiamo con un’ultima riflessione. Se l’arbitro ha autorizzato successivamente la sostituzione, è come se il Cosenza avesse usato quattro slot e non tre come previsto dal regolamento. In quel caso la Salernitana potrebbe fare ricorso e chiedere lo 0-3 a tavolino.

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