Covid e Nazionali, mancanza di rispetto verso le società che investono?

Come se non bastassero i numerosi infortuni traumatici e muscolari, in casa Salernitana si aggiunge un’altra defezione importante.  Il difensore Frédéric Veseli non sarà disponibile per la trasferta di La Spezia a causa del Covid, patologia che ha colpito diversi colleghi della nazionale albanese. La grande attenzione e lungimiranza della dirigenza ha spinto immediatamente il club granata a isolarlo dal resto della squadra prevenendo anche ogni tipo di contatto con calciatori e staff tecnico. A questo punto sorge spontanea una domanda: con la pandemia ancora in atto non sarebbe opportuno evitare tutte queste pause per le nazionali, con annesso pericoloso girovagare di atleti ormai sottoposti ad ogni sorta di stress psicofisico? Le società di calcio, in epoca di crisi economica senza precedenti, stanno facendo enormi sacrifici per tenere la barca a galla e non è assolutamente plausibile che protocolli, tamponi, regolamenti interni e quant’altro vengano vanificati per partite internazionali molto spesso nemmeno decisive e con scarno seguito di pubblico. Si dia ai club la possibilità di scegliere e di tutelare investimenti e risultati sportivi.  Un giocatore non è un robot, non tutti sono vaccinati (ma i contagi ci sono in egual misura) e l’esplosione di focolai falserebbe il campionato. Intanto auguri di pronta guarigione al “nostro ” Veseli,  presumibilmente a disposizione tra un paio di settimane.

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