Crediamo in questa squadra e in Sousa, ci vuole solo tempo

di Enzo Sica

Due punti in due gare. Diciamo che per la Salernitana questi passi in avanti sono essenziali proprio perchè la squadra è ancora in fase di rodaggio, in attesa, ovviamente, di quel cambio di marcia che tutti si aspettano. E dobbiamo anche dire che a Roma si sono persi due punti e contro l’Udinese probabilmente  il punto ha bilanciato proprio quella mancata vittoria.
Insomma con il mercato ancora aperto (si chiuderà il prossimo 1 settembre) nessuno è in grado di dire o di fare pronostici per una eventuale costruzione finale di una squadra. Si deve solo aspettare, attendere che passi questa fase e poi dare e aspettarsi certezze per il futuro. Che lo vediamo alquanto roseo visto che gli elementi a disposizione di Paulo Sousa già ci sono e devono solo ritrovarsi, carburare al massimo per trovare soluzioni idonee in vista, ovviamente, di quello che sarà il prosieguo della stagione.
Però qualche calciatore di spessore, con poco allenamento nelle gambe, lo abbiamo già visto nella partita contro l’Udinese. Non era facile contro i friulani cercare quella perfezione che non può arrivare dopo due partite di campionato. Però dire che Martegani o Cabral sono calciatori di buon avvenire non è assolutamente blasfemo. Tuttaltro. L’argentino quando è stato messo in campo da Sousa ha mostrato di avere carattere e soprattutto buona classe, lo stesso dicasi di Cabral che con una bella e prolungata azione poteva anche bagnare il suo esordio con un gol che sarebbe stato quello della vittoria per la sua nuova squadra. E non vanno sottaciute le buone capacità di Candreva che quando gioca anche quei venti minuti fa la differenza in campo, di Lassana Coulibaly, di un Ochoa che si è mostrato portiere dalle grandi capacità tra i pali aspettando, ovviamente, i gol di Dia il cui primo sigillo già c’è stato proprio contro i friulani e il recupero totale di Pasquale Mazzocchi che finora non ha carburato ancora come tutti i tifosi si aspettano.
Dunque crediamo in questa squadra. Verrà fuori alla grande, aspettiamoci anche il botto di fine mercato da un attento Morgan De Sanctis e poi tireremo le prime somme dopo la sosta del campionato per le due partite internazionali della nuova Italia di Luciano Spalletti nel cui staff tecnico c’è anche un salernitano, Sasà Russo, un grande signore e professionista, ex calciatore dai piedi buoni (come si diceva una volta) ma soprattutto anche lui grande tifoso della  nostra beneamata Bersagliera.

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