Curva Nord, l’assordante silenzio del Comune e l’ulteriore slittamento

Rischia di slittare la 2023 la riapertura totale della curva Nord. In attesa che qualcuno si degni di spiegare alla cittadinanza e alla tifoseria come mai non siano stati investiti a dovere i fondi del credito sportivo nel 2019 e chi si assume le responsabilità per le promesse non mantenute all’indomani della promozione in serie A, ecco che si delinea uno scenario che fa arrabbiare il pubblico e che lascia tutti senza parole. La parte superiore del settore popolare potrebbe accogliere nuovamente la torcida granata tra qualche mese e non in concomitanza con l’esordio in campionato a cospetto della Roma. Anzi, è corsa contro il tempo per convincere le autorità competenti a concedere metà della parte inferiore come accaduto, dopo 48 ore di pressione totale, nella sfida con l’Udinese. “Non dipende da me, ma da Comune e Prefettura. Posso dire che c’è un gruppo di professionisti che alacremente lavora ogni giorno su tutti i fronti, compreso quello dello stadio. Ci hanno promesso una parziale apertura in vista dell’inizio del campionato, ma stiamo notando che ci sono delle difficoltà. Andiamo avanti, sapendo che ci sono autorità superiori che devono prendere le decisioni e non certo la Salernitana” ha detto il presidente Iervolino, a quanto pare anche piuttosto seccato. Anche perchè l’idea del club era quella di mettere in vendita gli abbonamenti anche per la Nord, cosa che oggi appare utopistica. Si tratta di uno dei pochi stadi in Europa con un settore popolare deserto, un problema che si trascina da quasi 20 anni e che nessuno è riuscito a risolvere. Gli stessi che poi salgono sul carro o fanno le passerelle il 19 giugno o quando la Salernitana conquista un traguardo importante. C’è da essere increduli, davvero.

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