Dal record in C alle difficoltà in B: Salernitana, dal 2015 è mal di trasferta. I numeri

Quando sentiamo dire nel calcio, ma in generale nello sport, che giocare una partita in casa oppure fuori casa sia molto diverso, siamo difronte ad una grande verità per molte squadre. È difficile spiegare perché questo avvenga, ovvero perché una squadra che disputa una partita in casa abbia del vantaggio rispetto agli avversari. D’altronde si gioca in un campo sempre uguale, undici contro undici e sempre con le stesse regole. Però non si può negare difronte all’evidenza che giocare in casa, per molti, sia meglio che giocare in trasferta. Ci sono pagine di storia calcistica a raccontarcelo, statistiche a dimostrarcelo e gli stessi diretti interessati a dichiararcelo. Il calcio, si sa, non è solo un gioco meccanico ma anche psicologia, è soprattutto un gioco di testa e tenuta mentale. Il fatto di sentirsi davanti ai propri tifosi che ti appoggiano, nel campo che consoci quasi alla perfezione e in un’ambiente ormai divenuto familiare, aiuta eccome. È un po’ come quando noi stiamo a casa nostra ad avere ospiti oppure siamo noi ad essere ospiti a casa di qualcuno, è diverso. Per quanto gli altri potranno essere accoglienti, ci sentiamo sempre più a nostro agio a casa nostra rispetto che a casa di altri. Sta tutto quindi nella psicologia di chi scende in campo, che è un aspetto assolutamente fondamentale nello sport. Potremmo dire allora, in questo senso, che tutto ciò incide assolutamente nel rendimento della Salernitana. Ma non solo nel rendimento di questa stagione, ma di quello ormai degli ultimi cinque anni.

Negli ultimi anni, ovvero dal ritorno in Serie B nel 2015, c’è stata una costante che ha caratterizzato sempre le stagioni granata. Quello a cui mi riferisco è il rendimento in trasferta molto negativo, dimostrato in maniera chiara da numeri e statistiche. Nelle ultime 5 stagioni di Serie B la Salernitana ha infatti disputato ben 96 trasferte, uscendo vittoriosa in sole 15 occasioni. Andando poi nello specifico, dobbiamo sottolineare che il peggior rendimento in trasferta c’è stato nel 2015/16. Annata in cui la Salernitana riuscì a vincere addirittura una sola trasferta in stagione, a Cesena per 1-2. Tra l’altro successo conquistato negli ultimi secondi di match, con un gol su calcio piazzato di Bagadur. Rete che infatti evoca ancora bei ricordi ai tifosi salernitani, in una stagione soffertissima con la salvezza conquistata ai play-out. La seconda stagione peggiore in termini di rendimento in trasferta è la scorsa, la 2018/19. L’anno passato infatti la Salernitana conquistò solo 2 vittorie esterne e anche quella annata si concluse con una salvezza ai play-out. I due successi arrivarono entrambi nel girone di ritorno, a sorpresa al Barbera di Palermo e poi ad Ascoli. Nelle restanti tre stagioni prese in esame, 2016/17, 2017/18 e 2019/20, il numero di vittorie fuori casa è fermo a 4. Bisogna sottolineare però come la stagione attuale sia ancora in corso e ci saranno, si spera, nuove occasioni per conquistare i tre punti lontano dall’Arechi. La Salernitana di Ventura è ferma fino ad ora a 4 successi esterni, contro Cosenza, Trapani, Livorno e Pescara, quindi potrebbe diventare la squadra che ha vinto di più in trasferta in questi ultimi 5 anni di B. Tralasciando ciò, osservando questi numeri è possibile vedere come la Salernitana soffra di una vera e propria nostalgia di casa. Nostalgia che non gli ha permesso negli ultimi anni di avere un rendimento costante, per cercare di raggiungere obbiettivi importanti. Coronavirus permettendo, però, la stagione attuale è ancora in corso e ci sarà occasione per migliorare le performance lontano dall’Arechi.

Articolo tratto da TuttoSalernitana

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