D’Angelo: “Nel 2005 contro la Salernitana pur di attaccare Aliberti: la storia si ripete”. Sul futuro…

Nel corso del consueto appuntamento con la trasmissione online “Attenti a noi due” in onda ogni mercoledì alle 20:30 e condotta in collaborazione con l’addetto stampa del Salerno Club 2010 Andrea Criscuolo, il direttore di Cronache Tommaso D’Angelo ha fotografato la situazione rispondendo alle tante domande dei tifosi: “E’ chiaro che, dopo un mese, ci sia un pizzico di preoccupazione. Dice bene chi afferma che non ci stiamo godendo in pieno la festa per la meritata promozione in serie A e questa è la cosa più triste. Salerno, dal punto di vista sportivo, ha già sofferto tanto e la tifoseria sente la necessità di esplodere di gioia senza doversi porre troppi problemi sul futuro. Inevitabilmente, però, le vicende societarie tengono banco ogni giorno ed era risaputo che la proprietà avrebbe dovuto risolvere la querelle in poco tempo per garantire l’iscrizione evitando una ripartenza dalla serie D che sarebbe deleteria sotto tutti i punti di vista. Anche per Lotito. Mi risulta che, in forma privata, gli avvocati che seguono la vicenda Salernitana abbiano provato a dialogare con gli esponenti della Federazione per capire se ci fosse un attacco diretto al presidente o alla stessa Salernitana. So che Gravina non è apparso molto collaborativo e desideroso di instaurare un confronto. E così è necessario trovare una soluzione, come abbiamo già detto il trust è pista da scartare perchè la proprietà resterebbe in capo a Lotito e la FIGC vuole una soluzione che non lasci spazio ad alcun tipo di dubbio. Occorre individuare una terza persona totalmente slegata dalla Lazio, da Lotito e da Mezzaroma. Su questo non si scappa. Mi dicono che la prossima settimana sarà quella decisiva per la fumata bianca, l’obiettivo comune è di non arrivare al 25 giugno in questo clima di incertezza che logora la tifoseria. A tal proposito mi preme però dire che dovremmo fare fronte comune attorno alla nostra squadra del cuore. Ero tra i pochissimi, forse l’unico, che nel 2005 era contrario al “Grazie Carraro”, slogan dei contestatori di Aliberti che, pur di portare avanti la propria linea, non tutelarono certo la Salernitana da una esclusione che grida vendetta. Ecco, la storia si ripete proprio ora che occorre far tesoro del passato. Qui non c’entra Lotito, c’è di mezzo il futuro dei granata”.

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