De Paola-Jacobelli: “4 offerte, trattativa in stato avanzato”. C’è anche un primo nome

Nel corso della trasmissione “Gol su Gol” in onda ogni lunedì a Telecolore, si è affrontato diffusamente il discorso relativo alla vendita della società. Per fortuna con giornalisti di livello nazionale e che scrivono per testate di prestigio, non gente a caccia di popolarità e che farebbe fatica a pubblicare una frase pure sul diario di scuola. Quelli che, volontariamente, hanno preso in giro una piazza che meritava rispetto e chiarezza e che, dietro queste vicende societarie, hanno colto l’occasione per tornare alla ribalta (in  verità con scarsi risultati) dando un calcio all’anonimato che li ha sempre contraddistinti. La notizia della serata è che sono 4 le offerte per rilevare la Salernitana: due concrete, una ancora in fase di valutazione e una arrivata in un secondo momento e che farebbe capo ad imprenditori italiani che, prima di alzare la posta, hanno chiesto di visionare approfonditamente il bilancio in un arco di tempo ritenuto congruo. A fare il primo punto della situazione e Xavier Jacobelli: “Oggi, per altri motivi, sono stato in compagnia del presidente Gravina. Ovviamente non era la sede opportuna per affrontare determinate tematiche, ma so per certo che non ci saranno ulteriori deroghe e che non si andrà oltre il 31 dicembre. L’errore di Lotito e Mezzaroma è evidente: a gennaio dell’anno scorso, con una squadra seconda in classifica alla fine del girone d’andata, bisognava già muoversi sotto traccia, ovviamente in piena trasparenza, per risolvere eventualmente il problema. Se oggi la Salernitana è ultima non lo deve ai limiti tecnici, anzi secondo me ha un potenziale inespresso. Ma mettiamoci nei panni di questi calciatori che, vinta la A, si sono ritrovati travolti da un’ondata mediatica non indifferente e con la paura di non iscriversi. L’assenza di un presidente alle spalle pesa. Ad ogni modo mi risulta si stia lavorando per il definitivo passaggio di consegne, a patto che tutti attestino di non avere rapporti diretti e indiretti con i disponenti”.

Ancora più preciso il giornalista Paolo De Paola: “Ho parlato con un autorevole avvocato che rappresenta la FIGC, persona serissima che non ha fatto nomi nè svelato cose che devono restare segrete così come stabilito nel trust. Ad ogni modo mi ha confermato che ci sono quattro trattative, una in stato molto avanzato, e che basterà garantire l’assoluto distacco con la vecchia gestione per prelevare la Salernitana ben prima del 31 dicembre. Non è vero che i potenziali acquirenti avessero omesso l’autodichiarazione in cui attestassero autonomia, semplicemente erano documenti ormai vecchi e da rimodulare, al punto che trustee e FIGC vogliono una riformulazione totale. E’ anche un modo per essere trasparenti e rassicurare la piazza. Le offerte sono quattro, l’ultima delle quali legata alla lettura dei bilanci. C’è una perdita di 1,6 milioni di euro, ma la Salernitana ha un tesoretto da parte che rappresenta un piatto appetibile. Sembrerebbe che tutti i potenziali investitori abbiano credenziali economiche, la speranza è che tutto possa svolgersi più rapidamente possibile per arrivare a gennaio con un potere d’acquisto diverso”. Prosegue Tullio Calzone, firma di prestigio del Corriere dello Sport: “In estate è accaduto di tutto, ritengo che la Federazione abbia privato la Salernitana della possibilità di prendere giocatori dalla Lazio ed è stata una forzatura. Già sei costretto a programmare in ritardo, poi mi togli dieci giocatori che hanno dato un grosso contributo per la vittoria. L’iscrizione è merito di Fabiani, è lui che si è assunto la responsabilità di correggere il trust e di intervenire per ripianare situazioni che si stavano compromettendo. Anche a me risulta che la Salernitana sarà venduta, nella peggiore delle ipotesi sarà concessa una proroga di 45 giorni, come già previsto dal regolamento, qualora si attestasse che la cessione è imminente ma va completato l’iter burocratico. E secondo me ci sarà la riconferma dell’attuale area tecnica, ds compreso. Ha commesso i suoi errori, lo dice la classifica, ma sono convinto che la rosa della Salernitana sia competitiva per l’obiettivo salvezza pur con la brutta sconfitta di ieri”.

Sempre nel corso della trasmissione è stato fornito qualche dettaglio in più, al punto che il direttore Franco Esposito ha fatto un nome ben preciso. Una cordata italiana sarebbe capeggiata da Romei, esponente di spicco della Sampdoria con grande esperienza nel mondo del calcio. Visto che in estate pare che la proprietà uscente avesse chiesto consiglio anche a lui per la stesura del trust (voci che poi sono state smentite pubblicamente), sarebbe più chiaro il motivo per il quale la FIGC abbia chiesto una integrazione. Si tratta di indiscrezioni, chiaramente, visto che – come tutti hanno specificato – i trustee sono tenuti a mantenere il totale riserbo e a non svelare nulla se non, quotidianamente, alla Federazione e ai suoi legali. “Di certo c’è che nessuno ha voglia di andare alla battaglia, anche perchè i tifosi della Salernitana non possono pagare per le diatribe tra Lotito e Gravina” in estrema sintesi il discorso finale. Considerando che la gente ha davvero creduto a Rainone, Della Valle, Radrizzani (che ha parlato esclusivamente sui giornali senza formulare offerte economiche) e a cene di lusso in alberghi rinomati della provincia, si spera che da ora in poi si attingerà dalle fonti ufficiali e da chi il giornalista lo fa per mestiere e non per populismo parlando da solo sui social.

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