Della Valle, Aliberti e nuovi imprenditori: le trattative non nascono sui giornali. La replica del Comune e un retroscena

Durante l’incontro che si è svolto ieri sera al Centro Sociale in presenza di un centinaio tra ultras ed esponenti della tifoseria organizzata, la stragrande maggioranza ha battuto sul tema della multiproprietà ritenendo finito il tempo a Salerno di Claudio Lotito e Marco Mezzaroma. “Ogni tanto circolano notizie di un passaggio di consegne, posso dire che a noi non è arrivata nessuna proposta. Ma non l’avremmo presa in considerazione, non vogliamo certamente vendere” disse il patron nell’ultima intervista rilasciata prima del silenzio stampa, mentre Lotito ricordava di essere abituato a contestazioni ancora più pesanti in quel di Roma superate soprattutto grazie ai risultati. La domanda è sempre la stessa? Ci sono imprenditori disponibili a rilevare il pacchetto azionario della Salernitana in tempi di crisi economica come questi? Una piazza come Salerno fa sempre gola a tutti, ha un fascino particolare e rappresenta una bellissima città. Su questo non ci sono dubbi. Ma l’imprenditoria locale latita da sempre, la stessa amministrazione comunale ha detto di “non avere gli strumenti per rispondere a questa domanda, ma la storia insegna che tutti i presidenti sono stati contestati e venivano invitati ad andare via. Anche chi ci ha portato in A. Ho visto le ultime partite in casa assieme ai proprietari, erano emotivamente molto coinvolti. Credo che la promozione in massima serie converrebbe soprattutto a loro”. Ogni tanto spuntano fuori nomi di ogni genere, manna dal cielo per chi non aspetta altro che un ribaltone societario anche a costo di credere alle favole. Ogni giornalista che dà notizie ha sicuramente le sue fonti, ma riteniamo che tutte le trattative serie non nascano sui quotidiani ma vengano intavolate nelle segrete stanze. Parlando direttamente con i diretti interessati. E così, di tanto in tanto, ecco spuntare fuori Della Valle, Aliberti, Murolo, qualche imprenditore salernitano che, in realtà, si è sempre defilato pur investendo in altre realtà. Ad oggi, come confermato anche dall’amministrazione comunale e dagli avvocati che seguono la Salernitana, non sono arrivate offerte concrete. Qualcuno ha approfittato della situazione per farsi pubblicità, su questo non ci piove. Altri, invece, sperano che Lotito e Mezzaroma non vedano l’ora di lasciare a causa di un clima ostile e si sarebbero presentati con proposte economicamente irrisorie, inferiori ai 3 milioni di euro. E’ questa la notizia di giornata: un pregresso sondaggio di imprenditori non locali che hanno messo sul tavolo una cifra evidentemente insufficiente. Solo il tempo dirà se la proprietà lascerà il timone o proseguirà quest’avventura provando a riconquistare la piazza a suon di investimenti e atteggiamenti positivi. Da Messina smentiscono categoricamente che ci sia l’interesse a ripartire da lì, pur con la ormai ufficializzata collaborazione con Fabiani. Sotto traccia il club sta seguendo l’evolversi della vicenda sulla multiproprietà, interpellando legali che avrebbero fornito soluzioni e rassicurazioni. Quando il quadro sarà più chiaro potrebbe essere indetta una conferenza stampa utile a spiegare, per quanto possibile, come si possa risolvere una questione obiettivamente delicata, ma che non vieta il salto di categoria. Per ora, tra contestazioni, striscioni, fake news e mercato a rilento, è una (Della) valle di lacrime. La speranza è che presto torni il sereno e che l’attuale società riscatti un lustro deludente e ben al di sotto delle riconosciute potenzialità.

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