Disinteresse sulla cessione e promesse elettorali non mantenute: dove sta la politica?

Partiamo subito da una premessa: non è uno stadio più bello ad aggiungere punti alla classifica e, pur con una capienza al 100%, il sold out non si sarebbe mai raggiunto. Ormai Salerno, pur isola felice del calcio italiano per presenze in casa ed in trasferta, è lontana anni luce dai meravigliosi e forse irripetibili anni Novanta, quando male che andava si registrava una media di 28-30mila spettatori. Tuttavia vien da chiedersi: come mai tutte le promesse fatte dall’amministrazione comunale, specialmente in tempi di campagna elettorale, non sono state mantenute? In attesa che il Sindaco Vincenzo Napoli, pur preso da questioni più gravi ed urgenti che riguardano il futuro della politica locale, si ricordi che la Salernitana è un veicolo sociale fondamentale e che c’è una cessione societaria in alto mare, ricordiamo quanto fu detto un minuto dopo la vittoria col Pescara: Arechi a norma per la serie A, aumento della capienza, tornelli in curva Nord, nuovo tunnel collocato sotto la tribuna, impianto audio nuovo di zecca e restyling generale per rendere più moderna una struttura migliorata solo in parte dopo gli investimenti del 2019 frutto delle Universiadi e del credito sportivo.

Ad oggi notiamo bagni in cattive condizioni (ma questo dipende anche dalla maleducazione di pochi sconsiderati, va detto), audio carente, zero tabelloni luminosi (è forse l’unico stadio della serie A) e, soprattutto, una curva Nord ancora tristemente chiusa al pubblico a distanza di 15 anni. Considerando che si tratta di un settore popolare, è davvero un peccato privare i cittadini salernitani di un servizio che spetterebbe loro di diritto. Per seguire le partite casalinghe senza esborsi economici eccessivi. E il tunnel? L’aumento di capienza? I nuovi tornelli? Ancora tutto rinviato, pare anche per una riunione del GOS slittata a giovedì. In realtà l’ipotesi 23mila a partire dalla sfida di martedì con la Juventus non era mai stata presa in considerazione, forse solo la Salernitana aveva provato a chiedere un nuovo sopralluogo per garantirsi incassi e presenze ancora maggiori. Sulla questione diversamente abili torneremo nell’articolo successivo, ma ribadiamo un concetto: ingressi gratuiti, senza limitazioni e in spazi che consentano loro di vedere la partita quanto più comodamente possibile. In alcuni punti la visuale è ostruita e questo non va assolutamente bene.

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