Djuric, finalmente!

Djuric, finalmente!

di Enzo Sica

Il sospiro di sollievo che c’è stato dopo la vittoriosa gara contro il Cittadella, quel 4 a 2 che ha messo in vetrina un calciatore come Milan Djuric che si è finalmente sbloccato, da parte di tutti i tifosi granata è frutto di una stagione che era nata sotto altri auspici ma che si sta concludendo con una <risicata> salvezza che non poteva far fare salti di gioia a nessuno. Perché nell’anno che ci porterà da qui al 19 giugno prossimo a festeggiare il centenario di questa società era logico attendersi un altro campionato, quella rincorsa ai play off che era un obiettivo percorribile e anche raggiungibile ma che è stato vanificato nello scorso mese di novembre dopo la sosta e dopo quelle inopinate tre sconfitte consecutive. E allora in panchina c’era Stefano Colantuono che pure è un allenatore di primissima fascia ed aveva fatto raggiungere quel terzo posto che oggi è un vero e proprio miraggio.

Un anno amaro ma ancora miglirabile

Il 13esimo posto attuale è indice di un fallimento che in cinque mesi si è materializzato con il cambio di allenatore che certamente  non ha prodotto gli effetti sperati. Angelo Gregucci ha fatto peggio di Colantuono, nel senso che non ha dato quella spinta che tutti si aspettavano con risultati importanti, quel cambiamento di rotta che pure era nelle corde di una squadra che, sulla carta, non è inferiore crediamo a tantissime squadre che la precedono in classifica. Un anno amaro che in queste ultime cinque gare che mancano a chiudere la <regular season> potranno darci un altro quadro della situazione, certamente anche migliorabile, di una classifica che per i quarto anno consecutivo farà partecipare, nella prossima stagione, la Salernitana al torneo di serie B. Ma con quali prospettive? Interessanti come ha dichiarato il co patron Lotito a una rappresentanza della curva sud Siberiano che a Roma ha avuto un colloquio anche con Mezzaroma.

Quel salto di categoria che tutti i tifosi aspettano

Quel salto di categoria annunciato che tutti i tifosi si aspettano. Perchè è vero che c’è stata la spaccatura in curva sud tra le varie anime della tifoseria ultras con coloro che sono entrati ed altri no ma certamente una Salernitana forte che, speriamo, si costruirà nei prossimi mesi con un allenatore valido alla sua guida (Gregucci, crediamo, non verrà riconfermato anche se il suo contratto scadrà a giugno 2020) potrà davvero ricongiungere tutti per puntare a quel traguardo che avrà l’imprimatur di una società che se ha promesso qualcosa certamente manterrà i suoi impegni. Fino alla fine.

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