Duro discorso dei club organizzati ai calciatori

CITTADELLA. Clima pesantissimo in casa Salernitana dopo la sconfitta di oggi col Cittadella. Mentre Ventura partiva da solo con l’aereo, la squadra incrociava il Mai Sola, il Salerno Club 2010 e altri rappresentanti della tifoseria organizzata accettando un confronto civile, dai toni educati ma molto acceso e diretto. I tifosi hanno rimarcato i sacrifici fatti per essere in Veneto oggi pomeriggio invitando i giocatori a ripartire dagli ultimi 20 minuti del secondo tempo e a tirar fuori gli attributi. “Non ci preoccupano le prestazioni, ma il vostro scarso impegno. Avete perso la cattiveria agonistica delle prime giornate e questo non ci sta bene, se non volete sudare la maglia nessuno vi trattiene” in estrema sintesi il contenuto del discorso. A prendere parola a nome della squadra sarebbero stati il capitano Francesco Di Tacchio e il portiere Alessandro Micai. I superstiti della passata stagione hanno assicurato che non hanno alcuna intenzione di rivivere l’incubo retrocessione e che già dalla partita col Crotone cercheranno il riscatto per chiudere il girone d’andata in posizioni di classifica accettabili. I gruppi ultras, invece, hanno esposto in città striscioni dal contenuto piuttosto duro: anche per questo si era valutata l’ipotesi ritiro, ma si ripartirà dalle porte chiuse di un Mary Rosi presumibilmente presidiato dalle forze dell’ordine.

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