Enrico Lotito: “Promozione dedicata a Loris e a tutti i cuori granata scomparsi troppo presto”

“In questi giorni stiamo vivendo emozioni bellissime, condivise con la mia famiglia e con questi splendidi ragazzi che hanno coronato un percorso ricco di soddisfazioni. Siamo veramente contenti. Tutti hanno dato un grande contributo per regalare alla città di Salerno una gioia che aspettava da 23 anni. La tifoseria è sempre stata la forza della squadra, anche in questo contesto di porte chiuse hanno saputo manifestarci passione e amore prima di esplodere in una bella festa. Nessuno ci ha regalato nulla, è una promozione meritatissima che porteremo sempre nel nostro cuore a prescindere da come andrà a finire. Ho seguito tutte le partite della Salernitana e si notava che questa squadra stesse crescendo, settimana dopo settimana. Mi preme dedicarla a Loris, sfortunatissimo ragazzo che è morto in un tragico incidente proprio mentre partecipava ai festeggiamenti insieme agli amici. Un abbraccio a lui e a tutta la sua famiglia. Salerno, purtroppo, negli anni ha perso diversi tifosi di cui tutti sentiamo la mancanza. Ed è doveroso rivolgere un pensiero a loro, anche e soprattutto quando si raggiunge qualcosa di importante. Sono certo che il cavalluccio marino saprà combattere su tutti i campi della serie A in memoria di quella gente che ha dato tanto per la causa. Ora e sempre forza Salernitana”. Queste le parole di Enrico Lotito, rivolte alla squadra e ad una tifoseria alla quale si sente profondamente legato. Pensare che un ragazzo non salernitano si commuova parlando dei tanti angeli granata che ci hanno lasciato troppo presto è davvero bello. Ed effettivamente questa vittoria è di Ciro, Enzo, Peppe, Simone. Di Aldo Meroni, di “Zorro”, di Carmine Murante, del Siberiano, di Orazio, del nostro Antonio Villari, di Federico Russo, Pietro Nardiello, di Amatino Grisi, di Fulvio De Maio, di Loris, di chi oggi compone metaforicamente la curva del paradiso che, ahinoi, sta diventando sempre più affollata. Ci mancano tanto. Tutti. E quando Prontera ha fischiato tre volte non c’è un solo tifoso che non abbia alzato lo sguardo al cielo per condividere la gioia con loro.

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