Errori di Massa pro Empoli. Punizione? No, ha arbitrato la Juve! Tanti indizi fanno una prova

Chissà se a Coverciano hanno aggiunto ufficialmente una regola che prevede, in automatico, il salto di categoria quando si danneggia la Salernitana. Di esempi, in tempi anche abbastanza recenti, ce ne sono tanti. L’arbitro Velotto, nella semifinale playoff del 2006 contro il Genoa, indirizzò la promozione in serie B regalando un calcio di rigore ai liguri a tempo scaduto, episodio decisivo che estromise anzitempo la formazione di Stefano Cuoghi dalla battaglia. Meritava una punizione esemplare, lo ritrovammo appena un anno dopo a scorrazzare per i campi della cadetteria. A braccetto col Genoa, ovviamente. Stesso discorso nel 2011, quando il signor Di Bello di Brindisi, dopo le “lacrime” di Mandorlini in conferenza stampa, indossò virtualmente la maglia del Verona arbitrando a senso unico e in modo imbarazzante la finale d’andata: due rigori ai padroni di casa, penalty negato alla Salernitana, due espulsioni e diffidati scientificamente ammoniti. Oggi è considerato uno dei migliori in A, altro mistero della fede. E come dimenticare il signor Pasqua, quello che fece imbestialire i 12mila dell’Arechi nello scontro decisivo col Frosinone del primo maggio 2017 spingendo tanta gente, al netto di un biglietto pagato, ad abbandonare gli spalti per non assistere ad un match pesantemente condizionato dalle sue scelte. Anche lui, oggi, è un pupillo dei designatori pur continuando a sbagliare una partita sì e l’altra pure. Ma veniamo ai fatti di oggi. Ricordate Massa, l’internazionale scelto per Cosenza-Empoli che avrebbe dovuto garantire un salto di qualità con la sua esperienza? Quella sfida, che interessava tanto la Salernitana, è stata vinta per 2-0 dai toscani in virtù di un rigore inesistente e di un secondo gol da annullare. Tutto ciò nel giorno in cui, ironia della sorte, ci sono quote anomale per la sfida tra Salernitana e Pordenone. E, sempre per puro caso ovviamente, Rapuano sbaglia tutto quello che poteva sbagliare condannando l’ippocampo alla prima sconfitta casalinga alla viglia…dello scontro diretto del Castellani. Ci si aspetterebbe uno stop, almeno simbolico, per Massa. Un po’ come accaduto a Dionisi che, pur perfetto a Cosenza, ha osservato due settimane di riposo forzato in virtù delle polemiche incomprensibilmente sollevate dalla compagine calabrese. Invece Massa è stato premiato, addirittura con la designazione per uno dei big match della serie A tra Juventus e Sassuolo in cui, tra l’altro, ha meritato un 4 in pagella per alcune decisioni totalmente sbagliate. Stiamo parlando, del resto, di uno dei tanti arbitri scadenti che propone il calcio italiano. Se poi aggiungiamo che Galliani ha preso il posto di Mezzaroma come vicepresidente di Lega, che nel consiglio direttivo ci sono i presidenti di Pordenone e Reggiana (il primo club che ha sollevato un polverone a livello nazionale contro i granata, anche in questo caso gratuitamente e senza motivo), che Lotito sta facendo battaglia a Gravina e che si spendono soldi inutili per tante cose ma si rinvia l’introduzione del VAR, possiamo ben dire che domenica prossima, per la sfida di Empoli, faremmo tutti meglio a spegnere la televisione senza illudersi per un qualcosa che sta andando come qualcuno sperava che andasse. Chi continua a parlare di alibi vive su un altro mondo, c’è ancora chi si aggrappa alla frase “gli episodi si compensano” che è la più grande idiozia della storia del calcio mondiale. Nessuno vuole pensare alla cattiva fede o portare acqua al proprio mulino, ma quando un arbitro sbaglia tutto e viene designato per il big match della serie A c’è davvero da essere perplessi.

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