Fabiani: “Tante sciocchezze, ecco la verità sul mercato della Salernitana”

Il direttore sportivo della Salernitana Angelo Fabiani ai microfoni della redazione di GranataCento parla a 360° di squadra, mercato e non solo… “Bisogna essere onesti, seri, senza prendere in giro ed illudere nessuno nel bene e nel male: noi in tempi non sospetti abbiamo sostenuto che la squadra è di tutto rispetto, che molti calciatori sono oggetto di mercato in entrata di altre società, ma noi non abbiamo nessuna intenzione di smantellare l’organico. La stessa rosa che ad inizio stagione anche dai più critici fu apostrofata come una squadra che poteva ambire tranquillamente ai play off. Tutte queste migliaia di nomi accostati alla Salernitana non corrispondono al vero e mai, eccezion fatta forse per un calciatore al massimo due che potevano essere d’interesse, sono mai stati trattati dalla società perché questo è in perfetta linea con la strategia tecnica, economica della società. Abbiamo detto no all’uscita di Jallow nonostante l’offerta economica, abbiamo rinunciato alla cessione di Casasola ed anche in questo caso c’era una vantaggiosa offerta economica anche di un club inglese. Lo stesso Pucino ci è stato richiesto da diversi club di serie B, senza dimenticare che ci sono giunte offerte anche per il portiere. Io credo che nella vita si debba mantenere una certa linea, una certa serietà: non ci fa piacere e mai ci ha fatto piacere vedere migliaia e migliaia di calciatori accostati alla Salernitana come se questa società fosse la “vigna dei c…”. Abbiamo sempre detto, di comune accordo con la proprietà che se ci fosse un prospetto di calciatore che possa migliorare l’attuale organico e che rappresenti elemento più valido di quelli che abbiamo in organico, l’avremo preso in esame. Non essendo così diamo corso a quello che è stato fatto in estate”.

Il campionato di serie B

“Il torneo di serie B si sa è un campionato importante, il più bello al mondo. Le sorprese in questo campionato sono sempre dietro l’angolo, basti vedere il Crotone, una società retrocessa dalla serie A che occupa l’ultima posizione in classifica. Tra qualche mese si scoprirà che qualche giocatore che oggi gioca e che nessuno considera per la sua bontà, in futuro si toglierà grandi soddisfazioni”.

Le parole di Gregucci sul potenziamento dell’attacco

“Se si estrapola da un discorso una frase è chiaro che assume un determinato significato. Gregucci quando fu ingaggiato dalla società disse che l’organico era costituito da una squadra importante, con un organico importante e che probabilmente il problema era l’abbondanza di determinati giocatori. Noi stiamo seguendo quelle che sono le linee dell’allenatore,. così come abbiamo seguito le linee guida dettate dall’allenatore precedente. Mi spiego meglio: un presidente, un direttore, non si possono sostituire all’allenatore, non fanno mai la formazione. I compiti della società iniziano nel soddisfare le richieste dei tecnici e lì termina, poi siamo degli attenti osservatori come tutti gli addetti ai lavori ivi compresi i tifosi. Gregucci è persona troppo seria e perbene, quindi non credo si diverta a dire a noi delle cose ed il contrario ad altri. Se miglioriamo, ed al meglio non c’è mai fine, ben venga altrimenti guai a chi mi tocca gli elementi che ci sono attualmente in rosa. Credo che problemi tra di noi, in società, tra le varie figure vi posso garantire che non ci sono e mai ci sono stati”.

La lista Over è completa

“Quando noi diciamo, ed è qui lo snodo, che la gente dovrebbe capire, che l’informazione dovrebbe capire, riportando fedelmente i concetti, devo ancora una volta ribadire che accade purtroppo il contrario: si interpretano cose diverse che finiscono per inasprire gli animi così come quando il signor Fabiani non volle prendere Delio Rossi, una favola completamente inventata. Questo non è corretto, non fa bene al calcio a Salerno. Il calcio che fa bene a Salerno è la serietà ed a costo di prendere qualche insulto andiamo avanti, mettendoci la faccia giorno dopo giorno, perché un giocattolo si può rompere in un nano secondo, rimetterlo in piedi richiede invece tanto tempo. Noi non facciamo voli pindarici, perché non è corretto e non è giusto. Quest’anno vi dico che si sta riproponendo la stessa situazione dello scorso anno, con squadre in grossa difficoltà, però noi come società non vogliamo sopravvivere, vogliamo vivere con dignità, pagando gli stipendi e non esponendo la comunità, quella sana di Salerno, a brutte figure perché, come abbiamo sempre detto, non ci dobbiamo servire della Salernitana come fa qualcuno per farsi pubblicità ma noi dobbiamo stare al servizio della stessa Salernitana. Le chiacchiere le porta via il vento. Noi cercheremo di dare sempre il meglio e questo è sinonimo di grande serietà”.

La penalizzazione ridotta al Foggia

“Sono apolitico, in questo caso però rispondo con qualcosa che ha attinenza proprio con la politica: da tanti anni si parla di rilancio del Sud. Quest’ultimo non può che non passare anche attraverso la serietà del popolo meridionale, serietà che ha ma che spesso e volentieri viene mistificata dai mistificatori che lo fanno per arte. Esporre la Salernitana a brutte figure non credo faccia bene al rilancio, non credo faccia bene all’immagine. Salerno è una bellissima città, ogni anno è visitata da milioni di persone che vengono ad ammirare le Luci d’Artista: Salerno non può essere rappresentata dai mistificatori che lo fanno per arte, per mestiere, Salerno ha bisogno di essere amministrata da buoni amministratori in tutti i settori. Il calcio è una componente: se si parla bene di Salerno è perché evidentemente c’è della credibilità. La Salernitana è al quarto anno di serie B, mi rendo conto che noi vorremmo puntare al massimo però non posso sentire dire che la Salernitana non vuole andare in serie A perché significherebbe commettere anche un reato, perché si dovrebbe andare da un calciatore a dirgli che bisogna perdere una partita, una cosa assurda”.

La Salernitana andrà ai play off?

“Me lo auguro con tutto il cuore. Lo merita la città, lo merita la tifoseria ed anche la proprietà che lavora senza sosta giorno e notte. Personalmente non mi limiterei ai soli play off, magari giocarsi qualcosa di importante, sarebbe il coronamento dei nostri sacrifici. Abbiamo avuto degli alti e bassi, non si può perdere con il Pescara dopo aver fatto un primo tempo su livelli straordinari, nello stesso tempo non puoi andare a Palermo e dettare legge, come è accaduto eccezion fatta per i primi dieci/quindici minuti del primo tempo, e non puoi conseguire altri risultati importanti come hanno fatto questi ragazzi. Probabilmente è lo scotto che stanno pagando questi calciatori come primo anno a Salerno. Bisogna dare il tempo a loro di metabolizzare la piazza, la responsabilità che si devono assumere. Prendete ad esempio Akpa Akpro, è al suo secondo anno a Salerno e sta dimostrando il suo valore, la sua tenacia. Il primo anno brillava e non brillava, l’unica partita in cui fece intravedere al pubblico, non al sottoscritto che già lo conosceva, le sue qualità contro il Foggia dove fu devastante. Castiglia lo scorso anno ha realizzato nove gol, Di Gennaro che non abbiamo avuto a disposizione a causa degli infortuni, lo stesso Di Tacchio, Gigliotti, Micai considerato miglior portiere della serie B, allora è inutile andare dietro a situazioni che ti potrebbero poi penalizzare. Diamo il tempo a questi ragazzi di calarsi nella piazza di Salerno perché credo che sia l’unico acquisto importante che possiamo fare. Noi abbiamo in organico un giocatore eccezionale, di cui non faccio il nome, di cui sentirete parlare, ma chi ha avuto il coraggio di dargli fiducia è stato il sottoscritto, perché tutto si può dire a Lotito e Mezzaroma ma mai che abbiano fatto delle imposizioni. Minala l’ho chiamato io in tempi non sospetti. Minala per quanto mi riguarda è un giocatore che conosce già la piazza, e qui qualche ignorante ha detto che l’ha mandato la Lazio, una vera e propria imposizione: non c’è mai stata alcuna imposizione. Minala sta qui perché si è meritato negli anni precedenti di vestire la casacca della Salernitana”.

La stoccata finale

“Ad un soggetto che si diverte da vero dilettante a fare dell’informazione gli do un consiglio: anziché scrivere e dire stupidaggini, pensasse ai suoi problemi che sono molto più seri ed importanti rispetto alle stupidaggini che scrive”.

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.