Fabiani: “Trust non prevede esclusione dalla A, ci sarà la cessione”

Scende in campo il ds Angelo Fabiani. Che, in un contesto particolarmente difficile, sta comunque portando avanti la società occupandosi della gestione a 360°. In un’intervista rilasciata al quotidiano La Città, il direttore generale ha rassicurato la tifoseria gettando acqua sul fuoco rispetto ad alcune dichiarazioni preoccupanti dell’amministratore unico Ugo Marchetti: “La Salernitana ha un futuro assicurato. Mi sono occupato anche io della stesura del trust, non c’è scritto da nessuna parte che la squadra rischia di essere estromessa dal campionato di serie A. Il nostro unico pensiero deve essere quello di difendere la categoria sul campo, ce la giocheremo alla pari con 7-8 avversarie che ritengo siano al nostro stesso livello. Ci tengo a rassicurare tutti, sapete bene che non mi sbilancio su cose così delicate se non ho certezza dei fatti: non ci sarà alcun tipo di problema, di nessun genere. I trustee sanno quello che fanno, noi non possiamo conoscere nulla della loro attività. Ma sono dei professionisti che operano per il bene della Salernitana. Ho espresso il mio desiderio: il club in mano ad imprenditori locali. Ma, a prescindere dalla provenienza, spero siano persone serie che sappiano fornire garanzie ad un popolo speciale come quello granata. Le parole di Marchetti? Il nostro amministratore è un gran passionale, ma non esperto di questo mondo. Ed una sua frase mal compresa può diventare un pensiero non espresso. Nelle sue parole non ho visto nulla di offensivo. Il mio futuro? Spero di essere ricordato come un uomo che ha lavorato per il bene della Salernitana senza interessi”. Si apre poi un capitolo più “tecnico”: “Siamo partiti leggermente in ritardo rispetto alle altre, molti calciatori non hanno svolto il ritiro e certamente questo ha inciso su una partenza non positiva. Andava messa in preventivo, purtroppo. Credo che la vittoria con il Genoa sia meritata e che ci consenta di lavorare con maggiore serenità e consapevolezza. Ha inciso anche il sostegno del pubblico, l’entusiasmo che ci trasmette la gente fa ballare le formazioni avversarie. Ribery? E che cosa vogliamo dire di più? Sono contento che stia emergendo non solo il campione in campo, ma anche l’uomo. Non ci d

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