Facile attaccare, difficile chiedere scusa: auguriamoci di non perdere tutti gli esponenti della società

Quattordici giorni dopo la magica promozione in serie A con una città in festa ed un futuro che, si spera, possa essere roseo nella massima serie e non solo come nelle due precedenti apparizioni il popolo granata suggestionato dalle gesta dei propri beniamini si aspetta un’altra stagione eccezionale come quella appena finita. E non è un caso che il patron Lotito e il co patron Marco Mezzaroma in attesa di chiarire a livello federale la loro posizione visto che è una multiproprietà hanno fatto chiaramente intendere che la Salernitana che verrà non sfigurerà nella massima serie.

Ed il dato certo, al momento, è la loro passionalità, lo stringersi intorno ad una città inebriata di gioia, i cui tifosi stanno colorando con sciarpe e bandiere granata ogni rione. Scene che non si vedevano da anni ma queste quattro promozioni in dieci anni di una proprietà che va solo ringraziata per quanto fatto la dicono lunga su un nuovo percorso che certamente sarà intrapreso nel momento in cui cambiando società si volterà pagina. Con la speranza che Marco Mezzaroma possa rimanere magari come socio di minoranza ed un direttore sportivo come Fabiani che dal 2014 è un punto fermo della società romana, ringraziato a più riprese dai proprietari perchè Salerno calcisticamente parlando non è una piazza facile ma lui, il direttore, anche tra critiche spesso ingiuste è riuscito a non perdere mai di vista quello che era il suo, ma anche della proprietà, l’obiettivo di riportare in serie A la Salernitana. E ci è riuscito con caparbietà, sbagliando anche in alcune circostanze  ma consapevole che quell’obiettivo che Lotito e Mezzaroma avevano promesso promesso il 4 agosto del 2010 di raggiungere non poteva essere vanificato.

Come non lo è stato grazie anche in questa stagione il tecnico Fabrizio Castori che ha creato un gruppo coeso, consapevole che questo suo ritorno a Salerno dopo 12 anni doveva essere propedeutico per arrivare ad un traguardo eccezionale. Ed anche se il suo arrivo era stato accolto con scetticismo ora, a bocce ferme, a serie A raggiunta, qualcuno chiede scusa al tecnico marchigiano per averlo criticato quando è ritornato a Salerno. Ma questi scettici dovrebbe scusarsi anche con il management (Lotito, Mezzaroma, Fabiani) che hanno mantenuto fede alla loro promesse ed hanno vinto. Sì hanno vinto perchè la serie A conquistata è una vittoria che rimarrà scritta negli annali di una gloriosa società come la Salernitana che da 102 anni è nel cuore di tutti i tifosi che amano la maglia granata.

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