Firenze, la stoccata a Ventura che chiude la sua esperienza a Salerno

Il veleno dell’ex. Marco Firenze ritorna sulla breve parentesi con la maglia della Salernitana e punta il dito contro Gian Piero Ventura. Un duro attacco quello dell’ex centrocampista granata, passato al Venezia nella scorsa finestra di mercato invernale dopo una prima parte di stagione all’ombra dell’Arechi con poche luci e tante ombre. “Ventura è uno dei tecnici più forti in circolazione, del resto se era riuscito a diventare ct della Nazionale qualche motivo ci sarà stato – ha confessato Firenze in una lunga intervista al sito dilettantissimo.tv -. Per il resto però è davvero poca roba. Tanti giocatori si sono lamentati di questo. Nonostante mi trovassi bene a Salerno, io sono andato via per lui: non riesco a fare finta di niente, forse è il mio più grande difetto». Un rapporto quello tra Firenze e Ventura incrinatosi quasi subito, nonostante la volontà del tecnico di puntare forte sul concittadino nativo di Genova, subito certezza nel 3-5-2 di Ventura con tanto di gol vittoria a Cosenza e parole al miele verso l’allenatore granata. Tutto cancellato nel giro di poche settimane. Una stoccata precisa, soprattutto dopo la rottura tra i due nello scorso autunno. Esclusioni in serie causa infortunio e il famoso virus di novembre, con tante panchine e la comunicazione di essere fuori dai piani tecnici granata arrivata già prima del mercato invernale. Un gennaio da separato in casa, con allenamenti individuali lontano dal gruppo, in attesa della trattativa giusta. Ad emergere dalla bagarre il Venezia, con il trasferimento concretizzatosi con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato sui 200mila euro in favore del club arancioneroverde. Cifra considerata alla portata del club veneto ma con l’opzione non ancora esercitata per dire addio definitivamente alla Salernitana. Eppure resta il dolce ricordo di Firenze verso la tifoseria granata, ribadito anche nel suo messaggio d’addio sui social e il desiderio di un gol sotto la Curva Sud Siberiano rimasto però nel cassetto. “A Salerno, come a Crotone, mi sono trovato benissimo: i tifosi provano un amore quasi viscerale nei confronti della propria squadra, si rappresentato in esse – ha chiosato Firenze -. Giocare davanti a diciottomila persone è qualcosa di straordinario, al Nord in pochi possono contare su un affetto così profondo da parte dei propri tifosi”.

Troppo facile, caro Firenze. Ci chiediamo in cosa il calciatore abbia ripagato l’investimento della società e la fiducia dell’allenatore. Prestazioni mediocri, senza mordente, un solo gol, nessun assist e tanti 5 in pagella. E la colpa non è certo di Ventura. Ben venga che un giocatore che non si adatta al sistema di gioco di un mister così preparato non faccia più parte della Salernitana. Perchè, è palese, non ci sono le condizioni per immaginare il suo ritorno in estate: pronto il riscatto del Venezia, fissato intorno ai 350mila euro.

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