“Forza Salerno? Il mio telefono ha un virus”. Re Artù “zittisce” Criscitiello

Che la Salernitana non gli sia particolarmente simpatica è cosa nota. Del resto basti pensare a quante volte rimarcò il declassamento in serie D nel 2011 (“Ma come si chiama, la Salerno il Salerno, quella squadra che ripartirà dai dilettanti? Una delle tante frasi che si trovano sul web) quasi col sorriso sulle labbra o lo sfottò in diretta tv con Minala per capire che il suo rapporto con la tifoseria granata non sia propriamente dei migliori. Certo, l’accoglienza “calorosa” in un Salernitana-Novara vinto per 1-0 dal cavalluccio marino andò oltre i limiti della buona educazione e non ammette giustificazioni. Ma ogni tanto sarebbe bello rimarcare anche a livello nazionale il grande campionato che stanno facendo Djuric e compagni senza esaltare più di tanto altre realtà campane ripescate di continuo. Michele Criscitiello resta comunque uno dei giornalisti più seguiti, ancor di più in queste ore in cui si è parlato di una presunta aggressione ai danni di un arbitro. Tesi che lo stesso Criscitiello ha smentito su Instagram con tanto di ricostruzione fatta di foto e di video. Saranno le autorità preposte a parlarne, non entriamo in merito ovviamente. Ultimamente, però, il direttore di SportItalia ha trovato un bell’osso duro sulla sua strada. Quell’Arturo Di Napoli che non ha mai nascosto la fede granata e che ieri, rifiutandosi di dire “forza Avellino”, ha rinnovato il suo atto d’amore in un siparietto che è già diventato tormentone: “Non potrei dire mai forza lupi, ma solo ed esclusivamente forza Salerno! A vita nel mio cuore”. In modo scherzoso, Criscitiello ha risposto così: “Sento dire forza Salerno…evidentemente il mio telefono ha preso un virus. Invece devi lanciare un messaggio d’affetto ai tifosi dell’Avellino, non puoi farmi questo” e via con tanti commenti simpatici da parte dei telespettatori e degli internauti. Perchè in fondo il calcio è anche sfottò, goliardia e divertimento. In questo momento di crisi per tutti c’è davvero bisogno di un po’ di leggerezza. E ovviamente un Re Artù in versione ultras in diretta tv nazionale, a cospetto di un avellinese DOC, ha fatto schizzare al massimo l’indice di gradimento. Del resto mica è stato incoronato sotto la Sud davanti a 30mila spettatori per caso…

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