Franceschini: “Salernitana vicina al secondo posto, giusto continuare e rispettare il regolamento”

Un’infanzia vissuta a Parma, una piccola fetta di passato (importante e vincente) vissuta a Salerno e un presente e futuro tutto da vivere a Reggio Calabria: “Anche qui a Reggio negli ultimi giorni sono stati riscontrati dei tamponi positivi, ma di certo la situazione è decisamente differente da quella che stanno vivendo al Nord”, racconta Ivan Franceschini al quotidiano Il Mattino, ex difensore della Salernitana che sul finire degli anni Novanta ottenne la storica promozione in Serie A. “A Parma, ad esempio, stando a quanto mi dicono, c’è un via vai continuo di ambulanze per le strade, avendo lì tutta la mia famiglia queste notizie di certo non ti tranquillizzano”.
Da allenatore della Cittanovese, formazione di Serie D, come sta vivendo invece la situazione Covid-19?
“Allo stato attuale è il problema meno importante, però indubbiamente nelle settimane scorse, appena è stata ufficializzata la quarantena, abbiamo provveduto a stilare dei programmi individuali per i calciatori. Questo perché c’è chi può sfruttare lo spazio di un garage, chi un giardino e chi invece solamente la cyclette. Ovviamente, però, lavorare a casa non è come lavorare in campo”.
Il calcio italiano è avvolto da tanti punti interrogativi, riuscire a concludere la stagione attuale entro il 30 giugno è davvero possibile?
“Tutto sta a capire cosa accadrà entro i primi di aprile, perché se ipotizziamo la ripresa dei campionati all’inizio di maggio vuol dire che almeno due settimane prima bisogna ritornare in campo per allenarsi ed effettuare una sorta di preparazione. Se fosse possibile rispettare queste scadenze, penso che per il 30 giugno tutto possa essere concluso. Ma ora tutto questo è solo un auspicio, perché ad oggi ipotizzare scenari mi sembra impossibile”.
Scenari che andrebbero stravolti anche in chiave contratti (prestiti e scadenze) se la stagione dovesse sforare il 30 giugno 2020.
“Ammetto di non conoscere determinate dinamiche, quindi non so se è possibile riscrivere il regolamento. Credo, comunque, che sia fondamentale che tutte le componenti, Figc, Lega, società e calciatori, siano d’accordo sui cambiamenti da apportare”.
Un regola che la Figc non sembra intenzione a cambiare è quella della formula dei campionati.
“Attualmente la situazione è davvero particolare, non dimentichiamoci che ci sono squadre che devono anche recuperare alcune partite. Certamente la soluzione migliore è riprendere e continuare come da regolamento, ma se invece non si dovesse ritornare alla normalità cosa accadrà? Inevitabilmente ci saranno dei club scontenti”.
Gli stessi che si augurano anche di non far accavallare la stagione attuale con quella targata 2020-2021.
“Ovviamente, mi sembra giusto. Ma l’eventuale pausa breve tra i due campionati diventerà un problema qualora si ritornasse in campo a inizio maggio. Bisogna, infatti, ricordarsi che i calciatori non sono macchine, chiedergli uno sforzo importante proprio con l’inizio del primo vero caldo potrebbe condizionare e non poco”.
Uno sforzo che potrebbero essere costretti a farlo anche i calciatori della Salernitana che, prima della pausa forzata, stavano cullando il sogno della Serie A.
“Ed è giusto. Fatta eccezione per il Benevento, il campionato si è dimostrato equilibrato, non dimentichiamoci che proprio la Salernitana è stata anche a un solo punto dal secondo posto. La classifica è corta, le partite da giocare sono diverse e quindi tutto può ancora accadere. Anche perché non sempre, fortunatamente, vince la squadra più forte, basti vedere la mia Salernitana che quando ottenne la promozione in A non era esattamente considerata tra le favorite al salto di categoria”.

fonte il Mattino

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