Fulvietto, Tedesco, i quattro angeli granata: Giffoni ricorda chi non c’è più. Abbraccio alla mamma di Pietro Foglia

In un evento dedicato interamente dedicato alla tifoseria e alla nostra squadra del cuore, non può e non deve mai mancare il ricordo di tanti personaggi che hanno dedicato parte della loro vita all’amore per i colori granata e che purtroppo ci hanno lasciato troppo presto. A Giffoni, in un clima di sincera commozione che ha emotivamente coinvolto anche l’amministratore delegato Maurizio Milan, c’è stato un applauso generale e simbolico per tutti, per coloro che metaforicamente riempiono la curva del paradiso e che chissà, dall’alto, continuano a guardarci e a tifare per la Salernitana. Il primo pensiero è stato per Giuseppe Parisi. Stroncato da un infarto venerdì scorso durante la sfida contro il Lecce, in quello stadio che rappresentava una vera e propria seconda casa sotto lo sguardo impietrito degli amici di sempre, dei suoi compagni d’avventura. Ma è stata anche l’occasione per ricordare due persone che, a Giffoni, erano autentiche istituzioni: Fulvio De Maio e l’avvocato Tedesco. Per uno strano scherzo del destino, “Fulvietto” ci ha lasciato il giorno prima della vittoria di Pescara che valse la promozione in serie A. Contro tutto e tutti, l’indimenticato portiere e opinionista tv aveva pronosticato quel trionfo in piena contestazione, con appelli continui affinchè i tifosi facessero i tifosi amando incondizionatamente la maglia al di là di presidenti e dirigenti. Altri tempi, altra epoca, altra mentalità. Durante gli interventi dei relatori, invece, è stata mostrata più volte la straordinaria coreografia inscenata in occasione della gara tra Salernitana e Poggibonsi, quando gli ultras e un immenso Gigi Pacifico intesero accompagnare un momento di festa al ricordo del Siberiano e dei quattro angeli granata morti nel treno di ritorno da Piacenza quel maledetto 24 maggio del 1999.

E’ stata consegnata dagli organizzatori anche una targa alla famiglia del compianto Pietro Foglia, grande uomo e tifosissimo della Salernitana venuto a mancare nei mesi scorsi dopo aver combattuto con dignità e a testa altissima contro una grave malattia. Lui che, anche nei momenti più bui, si preoccupava di…non far preoccupare gli affetti più cari. La telefonata di Ribery lo rese felice, commosse l’intera famiglia. E ieri, in presenza della madre, è stata consegnata una targa ricordo “per la sincera e generosa passione per i colori granata che ha segnato una vita”. Da brividi. Bene hanno fatto gli amici del gruppo Nord-Est Granata ad intitolargli un club di cui è stato parte integrante, con il Centro di Coordinamento e il grande Gianni Novella che presero parte anche al suo matrimonio contraddistinto da tanti momenti dedicati alla Salernitana. “E’ quando si spengono le luci dei riflettori che è doveroso portare avanti il ricordo dei grandi uomini, affinché anche le nuove generazioni possano sapere chi è stato Pietro Foglia e quanto abbia dato alla sua Salernitana” le parole degli organizzatori, poi ha preso parola un commosso Milan: “Saremo sempre al fianco della famiglia, le radici di una squadra di calcio sono formate dai propri tifosi. E Pietro Foglia è una parte importante della storia”. Per vedere il video basterà cliccare qui

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