Fusco: “Gol di Vannucchi, pensavamo di essere salvi. Una ferita ancora aperta”

Presente questa mattina durante la cerimonia di presentazione dell’album ufficiale della Salernitana, lo storico capitano Luca Fusco ha detto quanto segue visibilmente emozionato: “Fa enormemente piacere essere qua, le celebrazioni per il centenario proseguono e tutti quanti noi dobbiamo ritenerci fortunati ad aver indossato la casacca granata. Io, in particolare, ho rappresentato la Salernitana forse negli anni migliori del tifo: l’Arechi era sempre pieno, andammo in serie A giocando un grandissimo calcio e creammo un rapporto di simbiosi con la città e con tutta la piazza di Salerno. C’era un attaccamento speciale, tutti si identificavano nella prima realtà calcistica cittadina e anche in massima serie ci togliemmo delle belle soddisfazioni. Quando rivedo le immagini del gol di Vannucchi contro il Vicenza posso dire che mi viene ancora un po’di rabbia: eravamo convinti di esserci salvati, non avremmo meritato la retrocessione e un epilogo così amaro. Si consumò una tragedia immane, non mi va nemmeno di parlarne per non riaprire una vecchia ferita. Quello che posso dire che, chi ha disputato quel campionato, a maggior ragione spera che la Salernitana possa tornare quanto prima in una categoria che le compete per il blasone e la passione. Mio figlio? Ha 14 anni e non si perde mai una partita dei granata. Non l’ho dovuto nemmeno forzare nè obbligare, è un sentimento nato spontaneamente”. Del resto buon sangue non mente.

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