Gagliano: “Dziczek, fuori strada chi attribuisce responsabilità. Arbitri? A Salerno torti e favori si equivalgono, ma il Monza…”

Intervenuto durante la trasmissione Gol su Gol in onda su Telecolore, Salvatore Gagliano ha affrontato diverse tematiche partendo dalla rielezione di Gabriele Gravina alla guida della FIGC: “Sono contento per il calcio italiano, Gravina è un profondo conoscitore del calcio dai dilettanti alla massima serie. Tutti i dirigenti dell’UEFA hanno riconosciuto i suoi meriti e la grande caparbietà che ha permesso ai campionati di riprendere senza interruzioni al netto del dramma della pandemia. Sarebbe stata bello arrivare ad una elezione all’unanimità, non c’era nessun elemento per mettere in discussione il suo modus operandi e mi sembra che anche calciatori e allenatori avessero indicato in lui il personaggio giusto al posto giusto. I fatti sono quelli che contano, la meritocrazia ha trionfato e Sibilia non ha recuperato nemmeno il 34% della propria Lega: evidentemente la LND ha preferito Gravina, non c’è altro da aggiungere. So che Lotito, rappresentante di Salernitana e Lazio, era di parere opposto”. Inevitabile un pensiero su Patryk Dziczek e sul dramma vissuto ad Ascoli:  “Una scena bruttissima, ho cambiato canale perché il momento era straziante e non riuscivo a guardare quel ragazzo a terra che stava soffrendo. Mentre con Oshimen avevamo capito subito che il malore dipendesse da un trauma, nel caso di Dziczek abbiamo visto un giovane di 20 anni crollare improvvisamente. Oggi si è scrupolosi al 100% per quanto riguarda le visite mediche, avventurarsi in opinioni azzardate è esercizio presuntuoso. Nessuno può mettere in discussione la professionalità di chi ha rilasciato un certificato di idoneità. Purtroppo di tanto in tanto ci sono questi casi, non possiamo far altro che augurarci che non accada più. Conta soltanto la salute di Patryk, a prescindere dalla possibilità di tornare o meno sul terreno di gioco”. Gagliano conosce benissimo anche il mondo arbitrale e commenta così le tante polemiche di queste settimane che, ironia della sorte, coinvolgono spesso il Monza di Galliani: “Se dovessi parlare in generale della classe arbitrale in B direi che è scarsa, meno male che c’è stata l’unificazione tra CAN A e CAN B. Vedere un fischietto di grande esperienza come Abbattista per Ascoli-Salernitana è sinonimo di garanzia, mi pare non abbia commesso alcun errore. Forse il Monza gode di qualche favoritismo, mi hanno detto che il Chievo aveva segnato un gol regolare che è stato clamorosamente annullato. Solo il VAR  potrà evitare tutti questi dubbi, ora i presidenti devono investire nella tecnologia. Se vogliamo limitarci ai fatti di casa nostra, mai come quest’anno episodi a favore e contro si sono equivalsi. Ricordo il gol fantasma assegnato al Chievo, non mi spiego come l’assistente potesse essere così certo di un qualcosa che non si evince nemmeno dalle immagini televisive. All’andata, però, i veneti protestarono in almeno tre circostanze e a Reggio Calabria c’era un rigore netto in favore degli amaranto con tanto di espulsione. Anche il rigore di Brescia era estremamente generoso. Dobbiamo credere e pensare sempre in ottica di una buona fede, applaudendo questi ragazzi che stanno disputando un ottimo campionato. Battere quest’Ascoli, reduce da un dominio con la Reggiana in 10 contro 11, è un segnale fortissimo al campionato”.

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.